Università di Udine, rinnovo della Cattedra Unesco: eccellenza mondiale nella sicurezza intersettoriale

Udine rinnova la Cattedra Unesco in sicurezza intersettoriale, centro mondiale di ricerca e formazione per la resilienza e la gestione dei disastri.

08 marzo 2026 10:58
Università di Udine, rinnovo della Cattedra Unesco: eccellenza mondiale nella sicurezza intersettoriale - Da destra Stefano Grimaz e il direttore generale dell'Unesco
Da destra Stefano Grimaz e il direttore generale dell'Unesco
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UDINE – L’Università di Udine ha ottenuto il rinnovo della Cattedra Unesco in “Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza”, l’unica al mondo dedicata a questo ambito. La conferma, valida per i prossimi quattro anni, riconosce l’Ateneo friulano come centro di ricerca internazionale di eccellenza nella sicurezza intersettoriale, un approccio innovativo che integra diverse discipline per affrontare crisi complesse e incerte.

Un modello scientifico innovativo

Istituita nel 2018 e diretta da Stefano Grimaz, la Cattedra si concentra sulla prevenzione e gestione dei disastri naturali e antropici, considerando fattori come cambiamenti climatici, fragilità infrastrutturali e le esperienze legate alla pandemia. L’obiettivo è superare la gestione emergenziale tradizionale attraverso il principio della “governance adattiva”, combinando più prospettive disciplinari.

Formazione e laboratorio territoriale

In occasione del cinquantennale del terremoto del Friuli, l’Università ha promosso la nascita di “Uniud Resil-Hub”, una scuola laboratoriale di alta formazione dedicata alla resilienza e allo sviluppo sostenibile. La Cattedra è anche il motore della Serm Academy, con campo di addestramento a Portis di Venzone, dove si sperimentano tecniche di gestione emergenziale a livello locale e transfrontaliero, in collaborazione con Protezione Civile regionale, Vigili del Fuoco e Comuni colpiti dal terremoto.

Risultati e riconoscimenti internazionali

Tra le realizzazioni della Cattedra spicca il metodo Visus (“Visual inspections for defining safety upgrading strategies”), adottato dall’Unesco per valutare oltre 6.000 edifici scolastici in Paesi ad alto rischio come El Salvador, Laos, Indonesia, Perù, Haiti, Mozambico, Zimbabwe, Repubblica Dominicana e Timor Est. L’Ateneo coordina anche due reti internazionali: ResiliEnhance Platform, per centri di ricerca centro-europei, e Resilience Catalysts, per cattedre mondiali impegnate sul tema della resilienza.

Progetti europei e iniziative locali

La Cattedra guida progetti Horizon e EuropeAid sulla resilienza delle infrastrutture critiche e la gestione delle migrazioni forzate legate a disastri naturali. Sul territorio friulano, promuove anche iniziative come il progetto intergenerazionale “Eureka” e gli incontri di divulgazione “Espres”, creando un laboratorio permanente che applica i principi di resilienza delle Nazioni Unite.

Le Cattedre Unesco nel mondo

Il programma Cattedre Unesco, avviato nel 1992, promuove collaborazioni internazionali tra università, condividendo conoscenze e competenze. Le cattedre hanno durata quadriennale, rinnovabile, e forniscono esperti a comunità locali, istituzioni e società civile. Oggi sono circa 1.000 in 125 Paesi, con 45 attive in Italia.

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