Udine, cambia la sosta al Santa Maria: in arrivo un autosilo da 450 posti
Il piano per l’ospedale punta a superare quota 2.600 stalli entro il 2030. Previsto un investimento da 11,5 milioni di euro.
Trovare parcheggio nell’area dell’ospedale di Udine è da tempo uno dei nodi più sentiti da utenti e personale. Il nuovo passaggio del piano annunciato per il Santa Maria della Misericordia punta proprio su questo fronte: la realizzazione di una struttura multipiano capace di aggiungere 450 posti auto.
L’intervento, presentato il 30 settembre dal direttore generale di Asufc Denis Caporale alla presenza dell’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, rappresenta il tassello finale di un programma più ampio che guarda al 2030.
Obiettivo: oltre 2.600 posti complessivi
Con il nuovo autosilo la disponibilità complessiva nell’area ospedaliera dovrebbe arrivare a 2.648 posti auto entro il 2030. Prima di questo traguardo, il piano prevede un passaggio intermedio a quota 2.198 nel 2029.
La crescita della sosta non parte da zero. Nel 2019 i posti disponibili erano 1.740, mentre oggi sono 2.031. L’incremento già registrato è quindi significativo e rientra in un percorso che, una volta completato, porterà a 908 stalli in più rispetto a sei anni fa.
Quanto costa il progetto
Per il parcheggio multipiano la stima economica è di 11,5 milioni di euro. Secondo quanto illustrato durante la presentazione, una metà della copertura arriverebbe da Regione e Asufc.
La parte restante potrebbe invece essere sostenuta dal gestore, anche facendo leva sulle entrate future legate alla gestione del parcheggio. Si tratta quindi di una formula mista, con una componente pubblica affiancata a risorse collegate all’attività della struttura.
Perché si punta su una struttura in altezza
La scelta di costruire in verticale risponde a un’esigenza precisa: aumentare la capienza senza estendere troppo l’occupazione dell’area. In questo modo il progetto mira a limitare il consumo di suolo e a preservare gli spazi verdi già presenti nel comparto ospedaliero.
Per una zona come quella del presidio udinese, dove ogni modifica incide su viabilità, accessi e organizzazione degli spazi, il multipiano viene indicato come la soluzione più adatta per conciliare funzionalità e assetto urbanistico.
Il percorso tra Regione, Comune, Asufc e Ssm
Per arrivare alla realizzazione dell’opera è stata approvata una norma regionale che consente ad Asufc di entrare nella società dei parcheggi del Comune di Udine. Il percorso coinvolge quindi più soggetti istituzionali, compresa Ssm, la partecipata comunale che si occupa della sosta cittadina.
L’impostazione scelta, nelle intenzioni della Regione, serve a utilizzare competenze già esistenti nella gestione dei parcheggi pubblici e a metterle al servizio dell’area ospedaliera, uno dei poli più frequentati del Friuli.
Le altre tappe già previste prima del 2030
Prima dell’autosilo finale, il programma include anche nuovi spazi a servizio del padiglione 6 e del Pronto soccorso Nh. Per il primo sono previsti 125 posti, mentre altri 80 sono collegati al secondo intervento.
Resta inoltre invariata, lungo tutte le fasi del piano, la disponibilità della sosta pubblica esterna, indicata in 714 posti. Un dato che segna la continuità dell’offerta già oggi accessibile fuori dall’area più interna del presidio.
Accessibilità e lavoro quotidiano in ospedale
Durante la presentazione Riccardi ha richiamato il tema dell’accesso alla struttura, sottolineando il peso che la disponibilità di parcheggi ha non solo per chi deve raggiungere visite, reparti e servizi, ma anche per i dipendenti che ogni giorno entrano in ospedale per lavorare.
Nel quadro tracciato dalla Regione, il miglioramento della sosta viene letto come un intervento organizzativo che incide sulla qualità complessiva della vita ospedaliera. Per Udine, il nuovo multipiano è destinato a diventare il passaggio decisivo per chiudere entro il 2030 un piano di ampliamento atteso da anni.