Udine, apre a Paderno il nuovo crematorio comunale: chiuso il capitolo dell’impianto di San Vito
Nel complesso sorto accanto al cimitero tra via Emilia e via Faenza entrano in servizio nuovi spazi per il commiato e sistemi aggiornati per il controllo delle emissioni.
Per Udine cambia il punto di riferimento del servizio di cremazione: è operativo a Paderno il nuovo impianto realizzato nell’area cimiteriale compresa tra via Emilia e via Faenza. Con l’avvio della struttura viene superato il vecchio crematorio del cimitero municipale di San Vito, considerato non più adeguato agli standard attuali.
Si tratta di un passaggio atteso da tempo in città, perché conclude un percorso amministrativo partito alcuni anni fa. La scelta dell’area era stata definita dal Consiglio comunale nel 2019, mentre il progetto esecutivo aveva preso forma nel 2023. Nelle fasi finali l’attuale amministrazione ha accompagnato l’iter fino alla messa in funzione.
Un servizio rinnovato per la città
Nelle comunicazioni del Comune, il sindaco Alberto Felice De Toni ha richiamato la necessità di sostituire la struttura di San Vito con un impianto più moderno. L’assessora ai Servizi cimiteriali Rosi Toffano ha invece posto l’accento sul percorso di confronto con chi vive nella zona e sull’attenzione riservata ai temi della sicurezza e dell’ambiente.
Il nuovo complesso non è stato pensato soltanto come spazio tecnico. La progettazione ha incluso ambienti dedicati all’accoglienza delle famiglie, con reception, aree di attesa e ristoro e una sala del commiato collegate da una galleria vetrata.
L’impostazione degli interni punta a offrire luoghi raccolti, luminosi e funzionali, in grado di garantire discrezione in un momento particolarmente delicato. Anche questo aspetto contribuisce a segnare una differenza rispetto al passato, con una struttura organizzata per accompagnare meglio i percorsi di commiato.
Il verde e l’inserimento nel quartiere
All’esterno è stato realizzato un giardino di ampie dimensioni, collegato all’edificio da un ponte. Sono previsti percorsi nel verde e uno spazio destinato alla memoria, elementi che servono non solo alla fruizione dell’area ma anche a rendere meno impattante la presenza della nuova costruzione nel contesto urbano di Paderno.
La scelta architettonica segue la stessa linea: materiali naturali, superfici vetrate estese e un rapporto costante tra gli spazi interni e l’area esterna. L’obiettivo dichiarato è inserire il complesso in modo più equilibrato nel quartiere, evitando una cesura netta con l’ambiente circostante.
Impianto, controlli e percorso con i residenti
Sul piano tecnologico, il nuovo crematorio è stato realizzato con dotazioni più aggiornate rispetto all’impianto precedente. Il Comune evidenzia in particolare i sistemi destinati al controllo della combustione e al trattamento dei fumi, con un monitoraggio pensato per rispettare i parametri previsti dalle norme ambientali.
L’attenzione si concentra su contenimento delle emissioni, efficienza del processo e minore impatto complessivo. In questo senso la nuova struttura viene presentata come un salto di qualità sotto il profilo energetico, gestionale e ambientale.
Durante la realizzazione, uno dei nodi più sensibili per Paderno ha riguardato proprio il rapporto tra l’opera e il quartiere. I residenti e il comitato cittadino hanno sollevato osservazioni soprattutto su emissioni, viabilità e inserimento della struttura nell’area.
Da parte dell’amministrazione, il confronto è proseguito con la condivisione delle informazioni tecniche relative all’impianto e ai sistemi di controllo previsti. Secondo quanto riferito dal Comune, il dialogo ha contribuito anche a individuare interventi mirati per migliorare il contesto urbano della zona.
Con l’entrata in esercizio del crematorio di Paderno, Udine archivia così una fase lunga e delicata e affida il servizio a una struttura nuova, pensata per coniugare esigenze operative, attenzione ambientale e maggiore cura degli spazi destinati alle famiglie.