Udine, alla Quiete il nido entra in corsia della memoria: parte il percorso tra piccoli e ospiti
Nella sede di via Sant’Agostino prende spazio “Cuori a confronto”, iniziativa che unisce i residenti della Asp e i bambini del nido Fantasia dei Bimbi.
A Udine c’è un luogo in cui età lontanissime stanno imparando a parlarsi con naturalezza. Alla Quiete, nella sede di via Sant’Agostino, ha preso avvio “Cuori a confronto”, esperienza che mette in relazione gli anziani residenti della struttura con i bambini della sezione grandi del nido comunale Fantasia dei Bimbi.
L’idea nasce da un obiettivo semplice ma non scontato: creare occasioni vere di contatto tra chi è all’inizio del proprio percorso di vita e chi porta con sé ricordi, esperienza e vissuto. Il progetto coinvolge il servizio per l’infanzia gestito da Codess Sociale e punta a trasformare gli incontri in un momento utile per entrambi.
Nei primi appuntamenti i bambini hanno raggiunto la struttura udinese per condividere attività pensate proprio per favorire relazione e ascolto. Tra i momenti proposti ci sono stati canti, letture e laboratori creativi, strumenti scelti per rendere immediata la conoscenza reciproca.
Un’esperienza che apre la struttura alla città
Il percorso si inserisce nel lavoro con cui La Quiete sta cercando di rafforzare il proprio legame con il contesto urbano e sociale di Udine. In questo quadro, il dialogo tra generazioni viene considerato una risorsa concreta per il benessere degli ospiti, perché stimola partecipazione, presenza e relazioni.
Il valore dell’iniziativa sta anche nella sua semplicità: non servono formule complesse per far nascere uno scambio significativo. Gioco, parole, attenzione reciproca e piccoli gesti condivisi hanno costruito un clima informale in cui bambini e anziani hanno potuto incontrarsi senza barriere.
Durante le attività, la curiosità dei più piccoli si è incrociata con la disponibilità al racconto e all’ascolto dei residenti. È proprio in questo passaggio che il progetto trova il suo senso più forte, mettendo vicine due età che raramente hanno tempi e spazi comuni nella quotidianità.
Il significato educativo e sociale dell’iniziativa
Per i bambini si tratta di un’esperienza che aggiunge un tassello importante alla crescita educativa e umana. Per gli ospiti della struttura, invece, questi momenti rappresentano occasioni di coinvolgimento e partecipazione che riportano al centro il rapporto con la comunità.
Temi come rispetto, cura, empatia e senso di appartenenza emergono in modo naturale dentro un progetto di questo tipo. Non come parole astratte, ma come pratica quotidiana costruita attraverso incontri concreti, ripetuti e pensati per durare nel tempo.
A sottolinearlo è anche Raffaella Cavallo, consigliera del Cda de La Quiete, che ha seguito da vicino l’iniziativa. La direzione, spiegano dalla struttura, è quella di una realtà sempre più aperta e connessa al territorio cittadino, capace di tenere insieme memoria e nuove generazioni.
Il percorso continuerà anche nel prossimo anno
L’esperienza avviata in questi mesi non resterà isolata. È già previsto infatti che “Cuori a confronto” prosegua anche nell’anno educativo 2026-2027, con l’intenzione di consolidare un’attività che ha già mostrato risultati positivi sul piano relazionale.
La collaborazione tra La Quiete e il nido Fantasia dei Bimbi, ospitata negli spazi Asp di via Sant’Agostino, si candida così a diventare un piccolo modello locale di comunità educante, capace di tenere vicini infanzia e terza età in uno scambio che parla all’intera città.
Per Udine è un segnale che va oltre il singolo progetto: quando una struttura per anziani e un servizio per l’infanzia trovano un terreno comune, il beneficio non riguarda soltanto chi partecipa direttamente, ma rafforza anche l’idea di una comunità più attenta ai legami tra le persone.