Udine al centro del tour di “Balcanica”: il regista Sorcinelli incontra il pubblico in tre sale del Friuli Venezia Giulia
Martedì 13 ottobre il film premiato a Venezia passa da Pordenone, Udine e Trieste. Al Visionario il saluto del regista dopo la proiezione delle 19.10.
Il passaggio friulano di Balcanica si concentra in una sola giornata e per Udine rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della settimana in sala. Martedì 13 ottobre 2026 il film firmato da Nicola Sorcinelli, appena accolto dal premio del pubblico alle Giornate degli Autori di Venezia, farà tappa anche al Visionario con la presenza del regista.
Per il pubblico udinese l’incontro è previsto al termine dello spettacolo delle 19.10, quando Sorcinelli saluterà la sala dopo la proiezione. La giornata regionale toccherà inoltre Pordenone e Trieste, costruendo una sorta di mini tour tra tre cinema del territorio.
Si tratta del primo lungometraggio del regista e vede nel cast Matilda De Angelis. Il film porta sullo schermo una vicenda che prende avvio in Afghanistan, segue il percorso della rotta balcanica e approda infine in Italia, intrecciando viaggio, fuga e ricerca di una possibilità di futuro.
La tappa udinese dentro il percorso regionale
La presenza di Sorcinelli in Friuli Venezia Giulia è distribuita nell’arco della stessa serata. La prima fermata sarà a Cinemazero di Pordenone, dove introdurrà il film prima dell’inizio delle 19.00. Da lì si sposterà a Udine per l’appuntamento al Visionario, mentre la chiusura del programma è prevista a Trieste, all’Ariston, dopo lo spettacolo delle 21.00.
Per chi segue da vicino la programmazione cittadina, l’appuntamento del Visionario offre quindi l’occasione di vedere il film e ascoltare direttamente il suo autore, in un passaggio che lega Udine a una distribuzione regionale pensata come incontro ravvicinato con il pubblico.
Il calendario della giornata prevede queste tappe: Pordenone, Cinemazero, presentazione prima della proiezione delle 19.00; Udine, Visionario, intervento del regista al termine della proiezione delle 19.10; Trieste, cinema Ariston, saluto conclusivo dopo lo spettacolo delle 21.00.
Un racconto che parte dal divieto della musica
Al centro della storia ci sono Nazar, direttore d’orchestra, e suo figlio Jalil, giovane musicista che suona la tuba. Quando in Afghanistan la musica viene messa al bando, i due sono costretti a lasciare il Paese e a mettersi in cammino lungo i Balcani, cercando un luogo in cui poter tornare a vivere e a suonare.
Nel corso del viaggio incontrano Greta, una dottoressa italiana. Il rapporto che nasce tra questi personaggi accompagna il film verso decisioni destinate a cambiare in modo profondo le loro esistenze, dentro un racconto che unisce dimensione umana e scenario geopolitico.
Le parole del regista e l’origine del progetto
Sorcinelli ha collegato la nascita di Balcanica a una riflessione sulla libertà e su ciò che accade quando viene negata. Nel suo percorso personale, ha spiegato di aver raccolto fin da giovane racconti legati alla lotta per la libertà, un tema che sarebbe poi riemerso nella scrittura del film.
Da quella tensione iniziale è maturata anche l’idea di affrontare il divieto della musica in Afghanistan, notizia che il regista ha poi sviluppato nel tempo fino a trasformarla in un progetto cinematografico scritto insieme ad Andrea Brusa. Nel suo sguardo, il corpo diventa un elemento decisivo del racconto: è ciò che attraversa i confini, sopporta il viaggio e porta addosso le conseguenze di violenze, abusi e respingimenti.
Chi intende partecipare alle proiezioni può fare riferimento ai canali delle tre sale coinvolte, cioè Cinemazero, Visionario e Ariston. Per Udine, la data del 13 ottobre aggiunge così un appuntamento di rilievo alla stagione cinematografica cittadina, con un titolo che arriva in sala forte del riscontro ottenuto a Venezia.