Udine, a Sant’Osvaldo una serata per capire come nasce il senso di insicurezza
Giovedì 24 settembre nel Giardino dei Tigli un dialogo aperto alla città con Marco Girardo, Stefano Bardari e il coordinamento di Marco Bertoli.
Non un incontro sulla sola cronaca, ma una riflessione pubblica su ciò che alimenta il senso di vulnerabilità nelle comunità. A Udine, giovedì 24 settembre, il Parco di Sant’Osvaldo ospiterà un appuntamento dedicato al rapporto tra paura, percezione del rischio e bisogno di protezione.
L’iniziativa è in programma alle 18 nel Giardino dei Tigli, in via Pozzuolo, ed è promossa dal centro culturale regionale Enzo Piccinini insieme all’associazione Parco di Sant’Osvaldo. Il titolo scelto per la serata è “Perché tanta paura? L’estenuante ricerca della sicurezza”.
Un tema che tocca da vicino anche Udine
Il confronto nasce attorno a una domanda che attraversa il dibattito pubblico locale e non solo: quanto della paura collettiva deriva dai fatti e quanto invece dal modo in cui quei fatti vengono percepiti, raccontati e rilanciati?
L’obiettivo, nelle intenzioni degli organizzatori, è affrontare l’argomento senza semplificazioni. Da una parte ci sono episodi concreti che incidono sul clima sociale, dall’altra c’è una dimensione emotiva e culturale che può amplificare l’insicurezza. Il tentativo sarà quello di tenere insieme questi due piani.
Gli ospiti e il taglio dell’incontro
A portare i loro contributi saranno Marco Girardo, direttore del quotidiano Avvenire, e Stefano Bardari, presidente di DonK ODV. La conversazione sarà guidata dallo psichiatra Marco Bertoli, chiamato a tenere insieme lettura sociale, esperienza sul campo e riflessione sul vissuto individuale.
Il dialogo punterà a leggere la paura non come un tema astratto, ma come un’esperienza diffusa che riguarda persone, quartieri e relazioni. Bertoli, nell’impostazione della serata, propone di non fermarsi a stabilire se questa emozione sia legittima o meno, quanto piuttosto di capire in che modo possa essere riconosciuta e attraversata.
Dal racconto dei fatti alle fragilità sociali
Uno dei nodi centrali sarà il peso della comunicazione nella costruzione del senso di sicurezza. La discussione proverà a distinguere tra ciò che accade realmente e l’effetto prodotto dalla narrazione pubblica, soprattutto in una fase in cui la velocità della cronaca può accentuare allarme e percezioni distorte.
Accanto a questa lettura, spazio anche all’esperienza maturata sul territorio da DonK ODV. L’intervento di Stefano Bardari porterà infatti l’attenzione sulle fragilità, sui traumi e sui percorsi di accompagnamento, con l’idea che una comunità più solida passi anche dalla capacità di prendersi cura delle proprie ferite.
Appuntamento nel Giardino dei Tigli
La sede scelta per l’incontro è il Giardino dei Tigli del Parco di Sant’Osvaldo, uno spazio che negli anni ha ospitato momenti di confronto e iniziative aperte alla cittadinanza. L’appuntamento è pubblico e si inserisce in un percorso più ampio di discussione sui temi sociali e culturali che attraversano il Friuli.
Per Udine sarà un’occasione per riportare al centro una questione che riguarda la vita quotidiana ben oltre gli episodi di cronaca: come si costruisce una comunità capace di leggere la paura senza lasciarsene dominare.