Turisti da Padova a Pordenone, Parigi: «La città sorprende e conquista»

Accolto in municipio il gruppo dell’associazione Padovanità: itinerario tra storia, natura e sapori del territorio

19 aprile 2026 11:10
Turisti da Padova a Pordenone, Parigi: «La città sorprende e conquista» -
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PORDENONE – Una cinquantina di visitatori arrivati da Padova ha scelto Pordenone per una giornata dedicata alle sue bellezze storiche, ai paesaggi e alle eccellenze enogastronomiche. Il gruppo, composto dai soci dell’associazione Padovanità, è stato accolto dall’assessore alla Cultura Alberto Parigi, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale.

L’accoglienza del Comune

Secondo Parigi, la visita rappresenta un segnale concreto della crescente attrattività della città anche sul piano turistico, nel percorso che accompagna Pordenone verso l’appuntamento con Capitale italiana della Cultura 2027. «È stata una giornata davvero soddisfacente – ha spiegato l’assessore –. Abbiamo avuto il piacere di accogliere cinquanta turisti provenienti da Padova, venuti a scoprire le nostre ricchezze tra cultura, natura e gastronomia».

Le ricadute del percorso verso il 2027

L’assessore ha sottolineato come il cammino legato al titolo stia già producendo effetti visibili: «Il riconoscimento sta generando risultati tangibili, attirando visitatori da città e regioni che fino a poco tempo fa forse non avrebbero considerato Pordenone una meta di viaggio».

Le impressioni dei visitatori

Durante l’incontro, Parigi ha raccontato di aver scambiato alcune battute con i partecipanti, raccogliendo commenti incoraggianti. «Le loro impressioni sono assolutamente positive: hanno trovato una città bella, accogliente e piacevole, oltre le aspettative. È un complimento importante, perché significa che Pordenone sa farsi scoprire, apprezzare e poi raccontare».

Tra cultura ed esperienza di città

Per l’amministrazione, l’obiettivo del percorso verso il 2027 non è legato soltanto al calendario di eventi, ma a una proposta più ampia. «Non solo iniziative culturali – ha concluso Parigi – ma una città capace di accogliere e di lasciare un ricordo, trasformando la visita in un’esperienza».

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