«C’è un bonifico sospetto, deve versare 93 mila euro»: la truffa di un 23enne in Friuli

Truffa ai danni di un 79enne a Cividale del Friuli: 23enne denunciato, somma recuperata dai Carabinieri.

15 gennaio 2026 09:35
«C’è un bonifico sospetto, deve versare 93 mila euro»: la truffa di un 23enne in Friuli -
Condividi

CIVIDALE DEL FRIULI (UDINE) – I Carabinieri della Stazione di Cividale del Friuli hanno denunciato un 23enne di origine campana, ritenuto il presunto responsabile di una truffa aggravata ai danni di un 79enne residente in città. L’episodio risale allo scorso mese di maggio e ha visto coinvolta la vittima in un inganno ben orchestrato, sventato grazie all’intervento tempestivo dei militari.

Il raggiro ai danni dell’anziano

Il modus operandi contestato segue uno schema ormai diffuso: l’anziano ha ricevuto un messaggio sul cellulare in cui veniva informato di un bonifico sospetto effettuato a suo nome e della necessità di bloccarne il trasferimento. Poco dopo, un uomo che si spacciava per un maresciallo dei Carabinieri ha contattato telefonicamente la vittima, convincendola con raggiri a eseguire un bonifico istantaneo di 93 mila euro. Altre chiamate hanno sollecitato ulteriori versamenti, non andati a buon fine grazie all’intervento successivo delle forze dell’ordine.

Indagini e recupero della somma

Rivolgendosi ai veri Carabinieri, l’anziano ha consentito l’immediato blocco del bonifico. Le indagini hanno permesso di identificare il presunto autore della truffa, che è stato denunciato in stato di libertà. L’ingente somma è stata restituita alla vittima, evitando così che il raggiro producesse un danno irreparabile.

Raccomandazioni dell’Arma

L’Arma dei Carabinieri sottolinea l’importanza della prudenza, ricordando che nessuna forza di polizia richiede versamenti o trasferimenti di denaro. Prima di inviare denaro su conti sconosciuti o utilizzare metodi rapidi come bonifici istantanei o ricariche di carte prepagate, è fondamentale verificare direttamente con il familiare o amico destinatario, oppure rivolgersi alla caserma più vicina.

Si precisa che il procedimento penale non è concluso e che la colpevolezza dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva. Per ogni segnalazione o sospetto è possibile contattare il Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine o il numero di emergenza 112.

Segui Prima Friuli