Trieste, una cena solidale per il nuovo Hospice pediatrico del Burlo: il 12 settembre il “Gran ballo della Tenerezza”
Cena e raccolta fondi sabato 12 settembre 2026 al Grand Hotel Duchi d’Aosta per il nuovo spazio del Burlo Garofolo.d’Aosta sosterrà il progetto O.A.S.I. del futuro Hospice pediatrico del Burlo Garofolo, con apertura prevista nel 2027.
Un appuntamento benefico nel cuore di Trieste per aiutare un progetto che riguarda da vicino molte famiglie del Friuli Venezia Giulia. Sabato 12 settembre 2026, nel dehor del Grand Hotel Duchi d’Aosta in piazza Unità d’Italia, è in programma il “Gran ballo della Tenerezza”, serata organizzata per raccogliere fondi a favore del futuro Hospice Pediatrico del Burlo Garofolo.
L’evento inizierà alle 20 ed è promosso da Fondazione Brusutti, Associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia ets e Grand Hotel Duchi d’Aosta. L’obiettivo è sostenere in particolare O.A.S.I., progetto che affianca alla presa in carico sanitaria spazi di accoglienza, sollievo e ambienti immersivi pensati per i piccoli pazienti.
Un aiuto concreto per un bisogno presente in regione
In Friuli Venezia Giulia sono più di cento i bambini e i ragazzi che convivono con patologie inguaribili e con quadri assistenziali molto complessi. Attorno a loro ci sono nuclei familiari chiamati ogni giorno a gestire cure impegnative, aspetti organizzativi delicati e un forte peso emotivo.
Il nuovo Hospice Pediatrico nasce proprio per offrire una risposta a questa realtà. La struttura sarà realizzata all’interno dell’IRCCS Materno Infantile Burlo Garofolo di Trieste e i lavori, secondo il cronoprogramma indicato, dovrebbero concludersi entro maggio 2027.
Come sarà organizzata la struttura del Burlo
Il nuovo spazio sorgerà accanto alla Clinica Pediatrica diretta dal professor Egidio Barbi. Sono previste quattro camere autonome, progettate per ospitare anche i familiari, oltre agli ambienti destinati all’équipe del Centro Regionale di Cure Palliative Pediatriche guidato dalla dottoressa Lucia De Zen.
Il lavoro delle cure palliative pediatriche resta centrato soprattutto sull’assistenza a domicilio, che rappresenta il contesto principale di cura. L’Hospice entrerà in gioco nei passaggi più delicati: ad esempio prima del rientro a casa, quando ai genitori devono essere trasmesse procedure complesse, oppure quando serve rivedere il percorso terapeutico.
In queste fasi la presenza di personale specializzato e di spazi pensati anche per i caregiver può fare la differenza, offrendo non solo supporto clinico ma anche un luogo dove recuperare energie e trovare una dimensione più adatta ai tempi della malattia.
Il progetto O.A.S.I. e gli ambienti immersivi
La raccolta fondi della serata è collegata a O.A.S.I., iniziativa che punta a portare nel nuovo Hospice strumenti tecnologici capaci di rendere la degenza meno pesante. Il modello immaginato integra le cure previste dai protocolli sanitari con sistemi immersivi e realtà virtuale.
La tecnologia sviluppata da IKON permetterà di trasformare la stanza in uno scenario tridimensionale interattivo. L’idea è quella di creare ambienti più rassicuranti e coinvolgenti, anche per bambini con possibilità di movimento molto ridotte.
Tra le ambientazioni previste ci sono paesaggi marini, cieli stellati, foreste luminose, aurore boreali e altri contesti visivi e sonori vicini alla sensibilità dell’infanzia. In alcuni casi l’interazione potrà avvenire perfino con il solo sguardo, così da offrire esperienze condivise con un valore non solo ricreativo, ma anche educativo e relazionale.
La serata in piazza Unità e le informazioni utili
Il “Gran ballo della Tenerezza” è stato pensato come un momento conviviale con una finalità molto precisa: contribuire alla costruzione di un luogo di cura più umano, capace di accompagnare bambini e famiglie nei periodi più complessi del percorso assistenziale.
Don Marco Eugenio Brusutti ha sottolineato come, accanto alle terapie, servano spazi in grado di accogliere davvero chi affronta queste situazioni, offrendo sostegno e sollievo durante la degenza. È in questa prospettiva che si inserisce l’iniziativa triestina del 12 settembre.
Per la partecipazione gli organizzatori indicano un dress code “Lounge Suit”, con abito da sera per le signore e abito scuro per gli uomini. Per informazioni è disponibile il numero 331 4722399. Trieste si prepara così a una serata che unisce eleganza e solidarietà, con un obiettivo che guarda all’intero territorio regionale.