Trieste tra le sedi McFIT coinvolte nel nuovo sistema accessi sviluppato da CAME

Il club triestino rientra nel piano nazionale partito dal Nordest: varchi separati e gestione più uniforme degli ingressi nelle palestre della catena.

30 settembre 2026 11:44
Trieste tra le sedi McFIT coinvolte nel nuovo sistema accessi sviluppato da CAME -
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Nel piano di riorganizzazione degli ingressi adottato da McFIT in diverse città italiane c’è anche Trieste. Il capoluogo giuliano figura infatti tra le sedi in cui è stato applicato il modello messo a punto da CAME Italia per rendere più ordinato l’accesso ai club e distinguere il passaggio degli iscritti dalle attività di servizio.

Il progetto nasce nel Nordest, con una prima realizzazione a Mestre, e da lì è stato esteso in altre strutture della catena presenti a Como, Novara, Trieste, nell’area di Napoli, a Genova e fino a Palermo. L’obiettivo indicato è quello di adottare una base tecnica comune, adattabile poi alle caratteristiche dei singoli spazi.

Per una città come Trieste, inserita in una rete nazionale di centri fitness, questa scelta significa poter contare su un sistema di accesso coerente con quello utilizzato in altre sedi, con procedure più lineari per utenti e operatori.

CAME firma gli accessi delle palestre McFIT in Italia, da Mestre a Palermo

Un modello unico esteso anche al club triestino

La prima configurazione è stata sviluppata nel centro McFIT di Mestre da CAME Italia, società italiana del gruppo CAME S.p.A. In quella sede è stato installato un varco pedonale motorizzato collegato al controllo accessi, insieme a un secondo passaggio riservato a personale, fornitori e movimentazione dei materiali.

La logica del progetto è separare i flussi: da una parte chi entra per allenarsi, dall’altra le esigenze operative interne. Questo schema è stato poi ripreso anche negli altri club coinvolti, compreso quello di Trieste, così da mantenere criteri omogenei nella gestione quotidiana.

L’azienda spiega che il sistema è stato pensato fin dall’inizio con caratteristiche modulari. In questo modo può essere replicato in sedi differenti senza ripartire ogni volta da zero. Tra i casi citati, Bergamo rappresenta l’eccezione, con una soluzione realizzata in forma dedicata.

CAME firma gli accessi delle palestre McFIT in Italia, da Mestre a Palermo

Ingressi più controllati e organizzazione più semplice

Secondo quanto comunicato da CAME, avere una configurazione condivisa aiuta anche sul fronte tecnico, perché semplifica tempi di installazione e attività di manutenzione. L’integrazione con il controllo accessi consente inoltre di gestire in modo preciso le autorizzazioni e di monitorare con maggiore puntualità gli ingressi.

Per le strutture distribuite in più città, il vantaggio sta anche nella possibilità di limitare le interferenze tra il pubblico e le attività di logistica interna. Un aspetto che riguarda direttamente anche il centro triestino, inserito in una rete che punta a offrire un’esperienza d’ingresso simile da una sede all’altra.

McFIT, marchio del gruppo RSG Group, utilizza così un impianto organizzativo uniforme nei vari club italiani, con l’intento di rendere più fluida la gestione degli spazi e più immediato l’accesso per gli iscritti.

Chi è CAME Italia

Accanto a questo intervento, CAME Italia propone anche Progetto Spazi, servizio rivolto a installatori, progettisti e grandi clienti per la consulenza legata alla gestione e alla sicurezza degli ambienti.

CAME firma gli accessi delle palestre McFIT in Italia, da Mestre a Palermo

L’azienda ha sede a Dosson di Casier, nel Trevigiano, ed è attiva nei settori delle automazioni, della smart home, del controllo accessi, della sicurezza e dei sistemi di parcheggio. Il gruppo conta oltre 2.500 dipendenti, più di 25 filiali e 40 magazzini nel mondo, opera in oltre 110 Paesi e nel 2025 ha registrato un fatturato di 362 milioni di euro.

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