Trieste, torna The Lost Dream Team: al cinema ospiti e protagonisti del basket europeo
The Lost Dream Team arriva a Trieste con ospiti speciali: il film racconta la storica nazionale jugoslava tra sport e guerra.
TRIESTE - Torna nelle sale italiane The Lost Dream Team, film documentario del regista croato Jure Pavlović (in versione originale, con sottotitoli in italiano), co-prodotto nel 2023 da Croazia, Italia, Serbia e Slovenia.
Tra le proiezioni-evento anche quella in programma al Cinema Ariston di Trieste, venerdì 20 marzo alle 20.30, a cura de La Cappella Underground, che vede la presenza del regista, della produttrice italiana Chiara Galloni (Articolture), di Bogdan Tanjević, ex giocatore e allenatore di pallacanestro che ha con Trieste un rapporto del tutto speciale, dell’ex cestista Daniele Cavaliero e di Sergio Tavčar, celebre telecronista sportivo; conduce l’incontro il giornalista sportivo Raffaele Baldini.
The Lost Dream Team racconta la storia dell'ultima squadra di basket jugoslava e della sua conquista della medaglia d'oro ai Campionati Europei del 1991, in un contesto di turbolenze politiche e di guerra imminente. È la storia dei giocatori, della loro amicizia e, soprattutto, di un’esperienza assolutamente straordinaria: quella di appartenere a una squadra che, unica nella storia dello sport, vince l'oro, sale sul podio e vede sventolare la propria bandiera per la gloria di un Paese che tre giorni prima aveva cessato di esistere. Una squadra sconfitta non dagli avversari sul campo ma da una delle pagine più tragiche della Storia contemporanea.
L’incredibile vicenda dei giovani talenti del basket jugoslavo presenta elementi di grande attualità. Kukoc, Danilovic, Djordjevic, Radja e Paspalj sono soltanto alcuni di quegli atleti che tra la fine degli anni '80 e l'inizio dei '90 hanno dominato ogni competizione, fino all’oro agli Europei di Roma, contro la nazionale italiana capitanata da Ferdinando Gentile. Allenati e cresciuti come una famiglia, uniti dalla stessa bandiera, il Dream Team jugoslavo ha visto il proprio Paese disintegrarsi. E a distanza di oltre trent’anni porta ancora addosso i segni di quell’esperienza sportiva, e di vita, che ha cambiato per sempre un’intera generazione.
Scrive Jure Pavlović: “da un lato c’è una potente storia sportiva: la caccia a un trofeo come tentativo di lenire il turbamento nazionale. Dall’altro emergono racconti profondamente umani […]”.
Jure Pavlović (Split, 1985), vincitore di numerosi premi internazionali con i suoi cortometraggi, esordisce nel lungometraggio con Mater (2019), che si impone al FEST di Belgrado, al Festival del Cinema di Pola, a quelli di Taormina e Skopje e vince il Premio della Critica Cinematografica Croata “Oktavijan” per il Miglior film croato 2020.
La programmazione del Cinema Ariston si arricchisce, questa settimana, di un altro evento. Giovedì 19 marzo, alle 20.30, è infatti la volta di Waking Hours, opera prima di Federico Cammarata e Filippo Foscarini, presentata in concorso alla Settimana Internazionale della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. A moderare l’incontro con i registi, presenti alla proiezione, è Beatrice Fiorentino, delegata generale della Settimana Internazionale della Critica.
Documentario di rara suggestione poetica, Waking Hours racconta il dramma della rotta balcanica attraverso la vicenda di un gruppo di passeur afgani che vive nell’attesa di traghettare le persone dall’altro lato del confine. Nelle parole degli autori, “la rotta balcanica è una presenza persistente che lavora ai margini dell’inquadratura e che il film cerca di far entrare senza mai mostrarla. Alla logica dell’investigazione istituzionale opponiamo una contro investigazione poetica e civile, che non cerca colpevoli ma crea ascolto”.