Da “Manchester d’Italia” a Capitale della Cultura: Pordenone raccontata al teatro Miela

Al Teatro Miela di Trieste in scena “Racconti di una città industriale” con Bruna Braidotti: viaggio nella storia economica di Pordenone.

09 marzo 2026 09:48
Da “Manchester d’Italia” a Capitale della Cultura: Pordenone raccontata al teatro Miela -
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TRIESTE - Domani 10 marzo alle 20.30 va in scena a Trieste, al Teatro Miela, “Racconti di una città industriale” di e con Bruna Braidotti, accompagnata in scena alla fisarmonica da Nicola Milan, uno spettacolo realizzato con la consulenza storica dell’architetto Giulio Ferretti. La città industriale del titolo è Pordenone, insignita del titolo di Capitale italiana della Cultura 2027 che segna anche a livello nazionale il riconoscimento del suo valore nel farsi promotore di cultura, motore indispensabile di sviluppo. Uno sviluppo che Pordenone ha conosciuto anche sotto altri fronti, per una vocazione maturata nei secoli, forse fin dalla preistoria, come suggerisce ironicamente l’autrice e interprete, immaginando un fantomatico “DNA fluviale” che avrebbe dato alle genti delle rive del Noncello una particolare fluidità e operosità.

Lo spettacolo rappresenta un’occasione per conoscere più da vicino una città che nel Nord-Est ha detenuto il primato economico a partire dagli anni Sessanta, tanto da essere definita «la Manchester d’Italia», pur avendo affrontato negli ultimi decenni le trasformazioni che hanno interessato l’intero Paese: dagli opifici settecenteschi ai cotonifici dell’Ottocento, dalle lotte operaie all’industria metalmeccanica con il colosso Zanussi (poi Electrolux). La narrazione procede navigando infatti anche tra le vicende del grande complesso metalmeccanico pordenonese e del suo capitano Lino Zanussi, fino alla sua morte (nel '68), e da lì in poi percorre i convulsi decenni successivi con le lotte operaie, i cambiamenti manageriali, le acquisizioni in diversificati settori produttivi, gli indebitamenti ed i giochi di finanza e politica, che faranno diventare la Zanussi "un colosso d'argilla".

In “Racconti di una città industriale” scorre la parabola di un’evoluzione economica intrecciata ai fatti storici del territorio, una realtà regionale segnata anche dalle storiche rivalità campanilistiche tra le due aree ai lati del Tagliamento, quelle che un tempo erano le province di Udine e di Pordenone. Bruna Braidotti, udinese di nascita ma pordenonese di adozione, osserva queste contrapposizioni con ironia, cogliendone il carattere ormai anacronistico, anche se ancora, in qualche modo, persistente. Come nella battuta che circolava quando Pordenone ottenne l’autonomia provinciale e la targa automobilistica PN: «Poveri Noi».

«Se il racconto accenna con leggerezza alle rivalità tra Friuli occidentale e orientale – dichiara Bruna Braidotti – sarà interessante osservare come reagirà il pubblico triestino, che a queste dinamiche campanilistiche resta generalmente estraneo. Potrebbe essere anche un’occasione per guardare con occhi nuovi una realtà regionale, economica e culturale, di cui forse non tutti conoscono a fondo il percorso industriale e la recente, sorprendente vitalità culturale che l’ha promossa a Capitale italiana della Cultura 2027».

INFO BIGLIETTERIA

Ingresso: € 15,00, ridotti € 12,00

Prevendita:
biglietteria del teatro (tel. 0403477672) aperta tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00
Ticketpoint Galleria Rossoni (Corso Italia 9) da lunedì a sabato 8.30-12.30 e 15.00-19.00
online: www.vivaticket.com

www.compagniadiartiemestieri.it

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