Trieste, Stella Polare rilancia l’impegno contro lo sfruttamento: eventi, sport e nuova casa operativa

Nel weekend della Giornata europea contro la tratta, il progetto attivo a Trieste unisce sensibilizzazione, raccolta fondi e trasferimento nella nuova sede.

17 ottobre 2026 13:15
Trieste, Stella Polare rilancia l’impegno contro lo sfruttamento: eventi, sport e nuova casa operativa -
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A Trieste la Giornata europea contro la tratta di esseri umani diventa un’occasione concreta per riportare l’attenzione su un fenomeno che nel territorio di confine continua a presentarsi con forme diverse e spesso difficili da intercettare. Il progetto Stella Polare, inserito nella rete regionale contro la tratta, ha scelto di segnare questa ricorrenza con tre giornate pubbliche tra sport, testimonianze e il trasferimento nella nuova sede.

Il tema resta di stretta attualità anche in Friuli Venezia Giulia. Il numero nazionale anti tratta 800 290 290, sostenuto dal Dipartimento per le Pari Opportunità, accompagna quest’anno la ricorrenza con il messaggio #LiberaIlTuoSogno, richiamo alla possibilità di sottrarre donne, uomini e minori a percorsi di inganno, coercizione e sfruttamento.

Un presidio importante in un’area di transito

Nel contesto triestino, segnato dagli arrivi lungo la rotta balcanica, il lavoro di emersione svolto dagli operatori è particolarmente delicato. Da gennaio 2026 a oggi Stella Polare ha individuato sul territorio 126 vittime o possibili vittime, un dato che restituisce la misura di una presenza tutt’altro che marginale.

Tra i segnali osservati negli ultimi anni c’è anche l’arrivo di donne nepalesi sole, partite dopo avere subito pesanti violenze di genere e finite in circuiti di sfruttamento lavorativo dopo viaggi costosi organizzati da intermediari. Lo sfruttamento, del resto, non riguarda più soltanto ambiti tradizionalmente esposti, ma si allarga ai campi, ai cantieri e ai servizi di cura.

Stella Polare dedica tre giorni alla lotta contro la tratta tra sport e nuova sede

Come ha spiegato la coordinatrice Hermine Gbedo, in una città come Trieste è decisiva la presenza di operatori preparati nei luoghi frequentati dalle persone migranti, così da riconoscere situazioni di grave vulnerabilità e attivare percorsi di tutela. Per questo il progetto mantiene una presenza settimanale al Centro Diurno e collabora con le organizzazioni attive sul territorio.

La sfida in bici e il sostegno a Zahra

Il primo appuntamento è in programma sabato 17 ottobre alle 14, con la partenza della prima Everesting Women’s Challenge. Sei donne proveranno a raggiungere in bicicletta 8.848 metri di dislivello in 24 ore, trasformando una prova sportiva estrema in un momento pubblico di incontro e sensibilizzazione.

L’iniziativa, ideata da Francesca Settimo con TreeSport e il supporto di realtà locali, avrà il suo punto di riferimento nel Base Camp allestito nel piazzale del Teatro Prešeren di Bagnoli della Rosandra, aperto dalle 14 di sabato fino alle 18 di domenica. Durante il fine settimana si alterneranno interventi e racconti al femminile, con un messaggio che lega libertà personale, autodeterminazione e solidarietà.

La raccolta fondi collegata all’evento guarda in particolare a Zahra, giovane atleta della nazionale afghana di ciclismo accolta da Stella Polare dopo la fuga dal regime talebano. Le donazioni serviranno ad aiutarla ad acquistare l’attrezzatura necessaria per continuare a pedalare. Sarà possibile contribuire sul posto, con i materiali dell’iniziativa e le t-shirt dedicate, oppure attraverso il crowdfunding “Una STELLA POLARE per la libertà” attivo nelle giornate del 17 e 18 ottobre.

Locandina: Stella Polare dedica tre giorni alla lotta contro la tratta tra sport e nuova sede

Il trasferimento dopo oltre vent’anni

Il programma si chiuderà lunedì 19 ottobre alle 10 con l’inaugurazione della nuova sede operativa in Piazzetta di Tor Cucherna 15. Si tratta di un passaggio significativo per Stella Polare, che lascia dopo oltre due decenni gli spazi di via Androna degli Orti 4.

Il trasferimento conferma la collaborazione storica con ASUGI, partner del progetto fin dall’avvio, insieme al Comune di Trieste e al DISU dell’Università di Trieste. Per l’apertura sono previsti i saluti istituzionali e gli interventi di Pia Covre, presidente del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute APS, della professoressa Roberta Altin dell’Università di Trieste e della coordinatrice Hermine Gbedo.

Per Trieste non è soltanto una ricorrenza simbolica: le iniziative di questi giorni mettono insieme prevenzione, ascolto e sostegno concreto, ricordando quanto il contrasto alla tratta passi anche dalla capacità di una comunità di riconoscere chi resta ai margini.

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