Trieste spreca il passaggio chiave: Brescia passa al PalaTrieste e ora gara 4 vale tutto
I biancorossi cedono 80-84 nel terzo atto dei quarti playoff: sfuma il vantaggio del campo e la serie mette Trieste con le spalle al muro.
La serata che poteva cambiare l’inerzia della serie si chiude nel modo più amaro per Trieste. Al PalaTrieste Brescia firma il colpo esterno, vince 80-84 e si riprende il vantaggio nei quarti playoff, costringendo i biancorossi a inseguire già dalla prossima sfida.
Per la squadra giuliana il rammarico è forte soprattutto per come si era rimessa in corsa nell’ultimo quarto. Dopo una partita quasi sempre condotta dagli ospiti, Trieste aveva riaperto tutto nel finale, senza però trovare le giocate necessarie per completare la rimonta.
Nel clima caldo del palazzetto, con la Curva Nord presente a sostenere la squadra, il gruppo di coach Taccetti ha pagato una serata a tratti troppo disordinata in attacco e alcune occasioni lasciate per strada nei momenti decisivi. Brescia, invece, ha avuto più lucidità nei possessi pesanti.
Il finale che pesa sulla serie
Il punto di svolta emotivo arriva negli ultimi minuti. Trieste torna fino a un solo possesso di distanza, approfitta anche dei problemi di falli degli avversari e sembra avere l’occasione per girare il match. Ma tra errori da sotto, liberi non capitalizzati e una gestione poco pulita di alcuni palloni, il riaggancio non si completa.
A mettere il sigillo sulla vittoria lombarda è la tripla di Rivers nel finale, quella che spegne l’ultima spinta biancorossa. Brown prova ancora a tenere accesa una speranza con un canestro pesante dall’angolo, ma Brescia è abbastanza fredda per gestire gli ultimi secondi dalla lunetta.
Il risultato consegna così alla Germani due match point e lascia Trieste davanti a un bivio: in gara 4 servirà soltanto vincere per allungare la serie.
Una partita rincorsa quasi dall’inizio
L’avvio aveva subito complicato i piani dei padroni di casa. Brescia era partita meglio, più sciolta e precisa, sfruttando un inizio contratto dei biancorossi. Trieste aveva saputo reagire nel primo quarto, tornando in parità e restando agganciata, ma senza mai dare la sensazione di poter controllare davvero il ritmo della gara.
Nel secondo periodo gli ospiti hanno costruito il primo vantaggio consistente grazie a una difesa molto efficace e a un attacco più fluido. Trieste è rimasta a contatto con le iniziative di Ross, con il contributo di Bannan e con qualche fiammata di Brown, andando al riposo sotto 39-44 ma ancora pienamente dentro la partita.
Dopo l’intervallo, però, la formazione lombarda ha continuato a trovare risposte puntuali. Ndour e Bilan hanno garantito presenza vicino a canestro, mentre Trieste ha faticato a trovare continuità nei suoi uomini più attesi. Il terzo quarto si è chiuso ancora con Brescia avanti, 54-61, margine poi difeso quasi fino alla sirena.
In mezzo, anche una breve interruzione per un problema all’illuminazione del palazzetto, episodio che ha strappato qualche battuta dagli spalti ma che non ha cambiato l’andamento complessivo della sfida.
I singoli: Brown e Ross tengono vivi i biancorossi
Tra i migliori in casa Trieste ci sono Brown e Ross, entrambi a quota 18. Il primo ha avuto il merito di colpire anche nei minuti più delicati, il secondo ha prodotto punti e iniziative quando l’attacco si inceppava. Bene pure Bannan, autore di 17 punti e prezioso nelle due metà campo, anche se nel finale qualche libero lasciato per strada pesa nell’economia generale del match.
Sissoko, inserito nel roster al posto di Uthoff, ha dato una mano importante a rimbalzo chiudendo con 11 carambole, ma offensivamente non è riuscito a incidere quanto serviva. Alcuni errori ravvicinati nel quarto periodo hanno inciso molto sul tentativo di rimonta triestino.
Più opaca invece la prova di Ramsey, limitato a 6 punti e poco dentro la partita. Anche Toscano-Anderson ha inciso meno rispetto alle attese. In una gara così tirata, l’assenza di un apporto più consistente da parte di alcuni protagonisti della stagione si è fatta sentire.
Dall’altra parte Brescia ha confermato solidità e profondità, nonostante l’assenza di Della Valle. Bilan ha fatto ancora la differenza con 20 punti e 12 rimbalzi, Burnell ha garantito peso e concretezza, mentre Rivers ha trovato i canestri che contano quando il match si è acceso davvero.
Adesso non ci sono margini
Per Trieste il quadro è semplice: la prossima partita è da dentro o fuori. Dopo aver perso il terzo episodio della serie in casa, i biancorossi non hanno più spazio per gli errori e dovranno provare a riportare il confronto alla bella.
La sensazione, guardando quanto visto finora, è che il margine tra le due squadre resti sottile. Proprio per questo gli episodi, la precisione nei finali e la gestione dei possessi diventano determinanti. In gara 3 Brescia è stata più pulita nei momenti decisivi; Trieste, invece, ha lasciato sul parquet un’occasione pesante.
Il pubblico del PalaTrieste ha accompagnato la squadra fino all’ultimo. Adesso ai biancorossi resta soltanto una strada: rialzarsi subito e allungare la serie, per non chiudere davanti al proprio pubblico un percorso che aveva ancora tutto il sapore di una sfida aperta.