La Befana del SIULP porta sorrisi e doni ai bambini ricoverati al Burlo Garofalo

Il SIULP di Trieste in visita ai bambini ricoverati al Burlo Garofalo con la Befana e piccoli doni.

06 gennaio 2026 11:05
La Befana del SIULP porta sorrisi e doni ai bambini ricoverati al Burlo Garofalo -
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TRIESTE – Una giornata diversa, fatta di sorrisi, curiosità e momenti di serenità, ha illuminato i corridoi dell’Ospedale Burlo Garofalo. Protagonisti i bambini ricoverati, che hanno ricevuto la visita di una delegazione del SIULP di Trieste, accompagnata da un’ospite speciale: la Befana.

Un gesto di vicinanza ai più fragili

Il SIULP – Sindacato Italiano Unitario Lavoratori della Polizia – ha scelto di trascorrere alcune ore accanto ai più piccoli, dedicando tempo, ascolto e attenzione a chi sta vivendo giorni difficili all’interno dei reparti ospedalieri. Un incontro semplice ma autentico, capace di portare calore e umanità in un contesto spesso segnato dalla preoccupazione.

Doni e sorrisi nei reparti

Durante la visita, ogni bambino ha ricevuto un piccolo dono, un gesto simbolico ma carico di significato, pensato per alleggerire il peso della malattia e regalare un momento di spensieratezza. Tra racconti, sguardi curiosi e risate, la presenza della Befana ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più speciale.

Il saluto dei poliziotti alla città

Attraverso questa iniziativa, il SIULP ha voluto trasmettere ai bambini, alle loro famiglie e al personale sanitario il saluto ideale di tutti i poliziotti della provincia di Trieste, uniti nel desiderio di non lasciare soli i più fragili. Un messaggio di solidarietà concreta, rivolto anche alla direzione dell’ospedale, guidata da Francesca Tosolini.

Una Polizia fatta anche di umanità

La visita al Burlo Garofalo racconta un volto della Polizia fatto non solo di sicurezza e servizio, ma anche di ascolto, empatia e presenza. Un gesto sincero che ha lasciato il segno, dimostrando come anche un sorriso o un momento di attenzione possano fare la differenza nella quotidianità di chi affronta una degenza ospedaliera.

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