Trieste rilancia sulla pallanuoto: tre squadre al via nella stagione 2026/2027
Dal Trieste Campus l’avvio ufficiale della nuova annata: confermate le formazioni maschile, femminile e paralimpica della società alabardata.
La nuova stagione della Pallanuoto Trieste parte da una conferma chiara: anche nel 2026/2027 il club affronterà l’annata con tre gruppi di riferimento, quello maschile, quello femminile e la squadra paralimpica. La presentazione si è tenuta al Trieste Campus, sede simbolica di un progetto che negli anni ha allargato il proprio raggio d’azione ben oltre la sola attività agonistica.
Per lo sport friulano si tratta di una realtà ormai consolidata, capace di tenere insieme vertice nazionale, lavoro sui giovani e attenzione all’inclusione. Alla giornata hanno preso parte anche gli assessori regionali Pierpaolo Roberti e Fabio Scoccimarro, intervenuti per sottolineare il peso che la società triestina ha assunto nel panorama del Friuli Venezia Giulia.
Il club si presenta ai nastri di partenza con due squadre impegnate in A1, maschile e femminile, affiancate dalla formazione paralimpica. Un assetto che restituisce l’immagine di una società strutturata, cresciuta nel tempo e diventata un punto di riferimento non soltanto per la città di Trieste.
Un progetto che parla a tutto il Friuli Venezia Giulia
Nel corso dell’incontro è stato richiamato il percorso compiuto dalla Pallanuoto Trieste in oltre due decenni di attività. Roberti ha parlato di una crescita lunga 23 anni, partita dalle basi e arrivata fino ai massimi campionati italiani, con la capacità di portare il nome del territorio regionale anche fuori dai confini nazionali.
Il valore della società, nelle parole dell’assessore, non si misura soltanto nei risultati sportivi. La presenza contemporanea di tre squadre, comprese quelle di vertice e quella paralimpica, viene letta come il segno di una costruzione solida, capace di coinvolgere atleti, famiglie e comunità.
Il Campus come leva per sport e territorio
Una parte centrale degli interventi ha riguardato il ruolo del Trieste Campus. Roberti ha collegato gli investimenti sostenuti in partenariato pubblico-privato alla crescita dello sport giovanile e a una visione più ampia che comprende servizi, riqualificazione urbana e occasioni di sviluppo per il territorio.
In questo quadro, la Pallanuoto Trieste viene indicata come un esempio di come l’attività sportiva possa diventare anche strumento di promozione locale. L’ambizione agonistica convive con il lavoro sui giovani e con una dimensione sociale che resta ben visibile nella scelta di mantenere e valorizzare anche il settore paralimpico.
Il nodo delle risorse e il richiamo alle imprese
Scoccimarro ha definito la società un’eccellenza cittadina e regionale, rimarcando un cammino che unisce prestazioni, formazione e inclusione. Nel suo intervento ha richiamato anche il contributo della famiglia Samer, soffermandosi in particolare sull’impegno di Enrico Samer nel sostenere il progetto sportivo.
Il passaggio più netto ha riguardato però il rapporto tra sostegno pubblico e partecipazione privata. Secondo l’assessore, l’intervento delle istituzioni da solo non basta per accompagnare in modo stabile il mondo dello sport, pur in una regione che, ha ricordato citando il Coni, investe molto a favore di società e associazioni.
Da qui il richiamo a una responsabilità più ampia del sistema imprenditoriale, chiamato a contribuire a iniziative che producono effetti non solo in vasca ma anche sul piano sociale. La stagione 2026/2027 della Pallanuoto Trieste si apre dunque con tre squadre pronte a rappresentare la città e con un messaggio che riguarda l’intero Friuli Venezia Giulia: crescere nello sport significa costruire una rete che tenga insieme risultati, strutture e comunità.
La presentazione al Trieste Campus, in questo senso, ha segnato non solo l’avvio formale della nuova annata, ma anche la conferma di un modello sportivo che a Trieste continua a cercare continuità, radicamento e sostegno condiviso.