Trieste regge un tempo, poi Milano scappa: il rientro finale non basta

Al Forum finisce 86-78 per l’Olimpia. Decisivo il terzo periodo, quando i biancorossi costruiscono il margine che i giuliani non riescono più a colmare.

03 maggio 2026 21:48
Trieste regge un tempo, poi Milano scappa: il rientro finale non basta -
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La sconfitta matura soprattutto dopo l’intervallo. Pallacanestro Trieste resta in partita per due quarti al Forum, ma al rientro dagli spogliatoi perde contatto con l’Olimpia Milano e si ritrova a inseguire da troppo lontano. Il 86-78 conclusivo alleggerisce solo in parte il peso di una gara segnata da un terzo periodo molto complicato per i friulano-giuliani.

Per la squadra alabardata era un altro passaggio ad alta difficoltà del calendario, contro una delle corazzate del campionato. Milano ha fatto valere profondità e qualità distribuita, mentre Trieste ha pagato una lunga fase offensiva senza continuità, con percentuali altalenanti e diversi uomini sotto tono.

Nel gruppo triestino restavano indisponibili Brooks, fermo dopo l’intervento al tendine, e Sissoko per il problema muscolare al piede. Dall’altra parte roster al completo per l’Armani, che alla distanza ha trovato le soluzioni necessarie per prendere in mano il confronto.

Equilibrio iniziale, poi Milano prende margine

L’avvio è stato contratto da entrambe le parti, con errori e punteggio basso. Trieste ha comunque tenuto il passo nei primi minuti, riuscendo a restare agganciata fino alla chiusura del primo quarto, terminato sul 18-16 per i padroni di casa.

Nel secondo periodo l’Olimpia ha provato ad alzare il ritmo e a sfruttare meglio le esitazioni offensive degli ospiti. Trieste ha faticato a trovare il tiro da fuori con regolarità, ma è rimasta abbastanza vicina grazie ad alcune iniziative di Ramsey e Candussi. All’intervallo il tabellone diceva 46-38 Milano, con la sensazione di una partita ancora aperta nonostante le difficoltà offensive giuliane.

Da segnalare anche il ritorno sul parquet di Davide Moretti, rientrato dopo il lungo stop seguito all’operazione alla caviglia. Un elemento utile nelle rotazioni, in una fase della stagione in cui ogni presenza può incidere.

Il passaggio che decide la serata

La gara cambia davvero al rientro dagli spogliatoi. Trieste esce male dal riposo lungo, attacca con poca lucidità e non riesce a contenere una Milano che, senza bisogno di strappi spettacolari, costruisce possesso dopo possesso il vantaggio decisivo.

Il parziale del terzo quarto indirizza l’incontro in modo netto: l’Olimpia tocca anche il +21 sul 67-46, mentre i giuliani continuano a sbagliare molto dall’arco e non trovano riferimenti stabili. È il segmento che pesa più di tutti nell’economia della partita, perché costringe Trieste a un ultimo periodo quasi interamente di rincorsa.

Orgoglio nell’ultimo quarto, ma il divario era troppo ampio

Nel finale la squadra di Taccetti reagisce. Candussi e Uthoff danno segnali di vita, Ramsey torna a produrre punti e Trieste riesce almeno a rendere meno severo lo scarto. Milano, però, mantiene sempre un margine di sicurezza, affidandosi in particolare alle giocate di Shields nei momenti in cui serviva spegnere il tentativo di rimonta.

Il risultato finale, 86-78, racconta una chiusura più combattuta, ma non cancella quanto si era visto nel cuore della gara. Per lunghi tratti l’Olimpia ha controllato con autorità, pur senza brillare dall’arco, e ha portato a referto dieci giocatori.

Tra i singoli, il miglior marcatore di Trieste è stato Ramsey con 20 punti. Bannan ha chiuso con 11 punti e 8 rimbalzi, Candussi ha dato energia, mentre Uthoff ha migliorato il proprio bottino soprattutto nella parte finale. In casa Milano il riferimento offensivo è stato Shields con 20 punti, ben supportato da Bolmaro a quota 15.

Per Trieste resta ora l’ultimo impegno di regular season contro Cremona, una sfida che avrà un peso importante nel definire il finale di stagione. Dopo il passaggio al Forum, i biancorossi dovranno ritrovare continuità e maggiore solidità nei momenti in cui le partite cambiano faccia.

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