Trieste punta sulla canoa polo: a Barcola prende forma l’ipotesi di un’area stabile sul mare
Dalla chiusura del Trofeo Ponterosso arriva una conferma politica: il progetto rientra nella riqualificazione del litorale di Barcola.
La canoa polo a Trieste potrebbe avere in futuro una casa affacciata direttamente sul mare di Barcola. L’indicazione è arrivata al termine del Trofeo “Ponterosso”, occasione nella quale la Regione ha ribadito la volontà di far avanzare l’intervento previsto nel più ampio ridisegno delle rive.
A confermarlo è stato l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro, intervenuto oggi, 13 settembre 2026, durante le premiazioni della manifestazione sportiva. Il passaggio più rilevante riguarda il prossimo obiettivo amministrativo: portare l’iniziativa fino alla progettazione esecutiva.
Barcola nel piano di rilancio del litorale
L’idea messa sul tavolo è quella di ricavare a Barcola vasche naturali destinate ad allenamenti e gare, con spazi utilizzabili in modo continuativo sia dai più giovani sia dagli adulti. Accanto all’area di gioco dovrebbero trovare posto anche piccole tribune, così da rendere gli incontri visibili anche al pubblico.
Il progetto si inserisce nel percorso di riqualificazione del lungomare triestino e riprende un orientamento già espresso nei mesi scorsi. L’obiettivo, sul piano locale, è dare stabilità a una disciplina che nel capoluogo giuliano ha radici consolidate e una presenza riconoscibile nel panorama sportivo cittadino.
Dal Ponterosso un segnale per tutto il movimento
Non è casuale che l’annuncio sia arrivato proprio durante la chiusura del Trofeo “Ponterosso”, appuntamento che da 14 anni viene promosso dal Circolo Marina Mercantile “Nazario Sauro” sotto l’egida della Federazione Internazionale di Canoa Kayak (Icf). Nel tempo la manifestazione si è ritagliata un posto preciso nel calendario locale, portando la competizione in un contesto urbano molto frequentato come il Borgo Teresiano.
Secondo quanto evidenziato da Scoccimarro, la visibilità delle partite nel cuore della città rappresenta un valore aggiunto non solo per gli atleti ma anche per chi assiste. Da qui l’intenzione di rafforzare ulteriormente la presenza della canoa polo sul fronte mare, con una struttura pensata per attività regolari e momenti agonistici.
Nel suo intervento, l’assessore ha anche richiamato il sostegno della Regione al Circolo Marina Mercantile e alle realtà sportive che lavorano con i ragazzi, offrendo occasioni di crescita e tenendo viva la partecipazione cittadina attraverso eventi aperti al pubblico.
Il peso storico del Marina Mercantile
Durante la cerimonia è stato ricordato anche il profilo del Circolo Marina Mercantile Nazario Sauro, realtà ultracentenaria della città e punto di riferimento per la canoa, con risultati ottenuti nel tempo sia in ambito nazionale sia internazionale.
Nelle parole finali c’è stato spazio pure per il richiamo a Nazario Sauro, figura simbolica a cui la società è intitolata. Scoccimarro ha ricordato l’eroe istriano nato a Capodistria, sottolineando che la sua vicenda tornerà d’attualità anche attraverso un film annunciato in questi giorni.
Per Trieste, intanto, il dato politico emerso dalla giornata è chiaro: la canoa polo resta dentro la visione di sviluppo del litorale di Barcola e punta ora a tradursi in un intervento concreto, con un impatto diretto sia sull’attività sportiva sia sulla fruizione del mare da parte della città.