A Trieste il premio “Viva Marga”: quasi mille studenti rileggono Margherita Hack tra scienza e creatività
Cerimonia nel capoluogo giuliano per il concorso dedicato alla scienziata: coinvolti ragazzi, docenti e scuole italiane ed estere.
Non una semplice commemorazione, ma un lavoro collettivo che ha riportato Margherita Hack dentro le aule e nei percorsi educativi di oggi. A Trieste si è conclusa con la premiazione l’edizione di “Viva Marga”, il concorso scolastico che lega la memoria della scienziata a linguaggi diversi, dalla scrittura ai video, passando per teatro e fumetto.
L’appuntamento nel capoluogo friulano-giuliano ha riunito istituzioni, promotori e mondo della scuola. Alla cerimonia era presente anche l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione, Università e Ricerca Alessia Rosolen, intervenuta sul valore della divulgazione come ponte tra ricerca, studenti e società.
Il dato che racconta meglio la portata dell’iniziativa è quello della partecipazione: quasi mille ragazzi coinvolti, accompagnati da circa settanta insegnanti. Numeri che confermano quanto la figura di Hack continui a parlare alle nuove generazioni, ben oltre i confini della città con cui il suo nome resta profondamente legato.
Un concorso che parte da Trieste e guarda lontano
Il progetto è coordinato dall’associazione culturale Radici&Futuro di Trieste con il sostegno della Regione. A partecipare sono stati studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, provenienti non solo da Trieste e Firenze, i due luoghi più strettamente connessi alla biografia di Margherita Hack, ma anche da altri istituti italiani e dall’estero.
Per il territorio triestino l’iniziativa si inserisce in un contesto già fortemente segnato dalla presenza della ricerca scientifica e di esperienze di dialogo con il mondo scolastico. In questo quadro, il concorso rafforza l’idea di una città capace di mettere in relazione sapere specialistico, formazione e cittadinanza.
L’edizione dedicata al rapporto con la Luna
Il filo conduttore dell’edizione 2025-26 è stato il legame tra Margherita Hack e la Luna. Da questo tema sono nati lavori molto diversi tra loro, sviluppati sia individualmente sia in gruppo, con ampia libertà espressiva.
Tra gli elaborati presentati figurano testi di approfondimento, racconti, poesie, fumetti, fotografie, video, animazioni teatrali e presentazioni digitali. Una varietà che restituisce bene il senso del concorso: avvicinare la scienza senza irrigidirla, lasciando spazio alla curiosità e alla creatività degli studenti.
Il richiamo al ruolo della divulgazione
Nel suo intervento, Rosolen ha indicato nell’esperienza di “Viva Marga” un esempio concreto di come il sistema scientifico possa uscire dagli ambienti della ricerca e incontrare la scuola. Ha insistito sul peso della divulgazione, vista come strumento per condividere conoscenza, contrastare stereotipi e aprire possibilità nuove ai più giovani.
L’assessore ha inoltre ringraziato la presidente di Radici&Futuro Laura Capuzzo e la professoressa Maria Luisa Princivalli, già collega di Margherita Hack e ideatrice del premio. Nel corso della cerimonia è stato anche richiamato il tema dell’orientamento, con l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi i poli scientifici presenti sul territorio regionale e favorire così la permanenza dei talenti in Friuli Venezia Giulia.
Nel passaggio conclusivo rivolto agli studenti, Rosolen li ha invitati a mettersi alla prova per trasformare la conoscenza in un patrimonio condiviso. Un messaggio che, nella città di Margherita Hack, assume un significato particolare: tenere insieme ricerca, scuola e comunità come parte di una stessa traiettoria culturale.