Trieste premia Oltre quella Sedia: riconoscimento civico per il lavoro nei quartieri

In Municipio consegnata la medaglia del Comune a Marco Tortul e all’associazione attiva nella cura del verde e nei percorsi di inclusione.

30 settembre 2026 16:04
Trieste premia Oltre quella Sedia: riconoscimento civico per il lavoro nei quartieri -
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Il lavoro quotidiano nei rioni di Trieste, tra pulizia delle aree pubbliche e attenzione agli spazi condivisi, ha ricevuto un riconoscimento ufficiale dal Comune. Nella mattinata di oggi, 30 settembre 2026, in Municipio è stata consegnata una medaglia civica all’associazione Oltre quella Sedia, rappresentata dal presidente Marco Tortul.

L’iniziativa si è svolta nel Salotto Azzurro, dove l’assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder, intervenendo anche a nome del sindaco, ha affidato a Tortul il premio insieme a una pergamena di ringraziamento. Il gesto vuole valorizzare un’attività portata avanti da anni in diversi punti della città, con una presenza costante e riconoscibile.

Accanto al presidente erano presenti anche il coordinatore dei progetti Marco Busan e quattro dei cinque giovani coinvolti nelle attività: Michele, Francesco, Manuele e Alessandro. Il gruppo opera in particolare a Roiano, in piazza Oberdan, a piazzale Gioberti e nell’area di San Giacomo, in via della Bastia.

Medaglia del Comune a Marco Tortul e a Oltre quella Sedia per il verde di Trieste

Un impegno che lascia il segno in città

Nella motivazione riportata sulla pergamena, l’associazione viene indicata come un esempio positivo di collaborazione tra istituzioni, cittadini ed enti. Un’esperienza che, secondo il riconoscimento consegnato dal Comune, contribuisce a rendere Trieste più attenta, accogliente e capace di includere.

Babuder ha sottolineato il valore concreto di questo lavoro nei quartieri, richiamando l’importanza di una presenza che aiuta a contrastare degrado, abbandono di rifiuti e cattive abitudini negli spazi pubblici. Un’attività che ha anche una forte valenza educativa e civica.

Tortul ha ringraziato l’amministrazione comunale e ha ribadito il senso del percorso sviluppato dall’associazione: mostrare che i ragazzi con disabilità possono offrire un contributo reale alla comunità e partecipare in modo attivo alla vita cittadina.

Dal progetto sul verde ai percorsi di autonomia

Il cammino legato alla cittadinanza attiva e alla cura degli spazi urbani ha assunto una forma stabile dal 2014. Oggi coinvolge cinque protagonisti inseriti in un tirocinio inclusivo sostenuto da una borsa lavoro messa a disposizione dall’Azienda sanitaria.

Accanto all’attività sul verde pubblico, Oltre quella Sedia segue anche progetti per l’autonomia personale. Sono attivi appartamenti nei quali i ragazzi sperimentano gradualmente una vita più indipendente, imparando a gestire la quotidianità e nuove responsabilità.

Medaglia del Comune a Marco Tortul e a Oltre quella Sedia per il verde di Trieste

L’attività con le scuole e il profilo dell’associazione

Un altro ambito importante riguarda gli incontri negli istituti scolastici, dove i ragazzi raccontano direttamente la propria esperienza. L’obiettivo è aprire un confronto con gli studenti sul tema della disabilità e favorire una sensibilità più consapevole tra i più giovani.

Oltre quella Sedia APS-ETS è nata nel 2004 e lavora per promuovere partecipazione sociale, autonomia e piena cittadinanza delle persone con disabilità intellettiva o altre neurodivergenze. L’associazione sviluppa attività educative, culturali, formative, lavorative ed esperienze di vita indipendente.

Nel lessico usato dal sodalizio, chi partecipa ai progetti viene definito “Protagonista”: una scelta che mette al centro il ruolo attivo delle persone coinvolte, non come semplici beneficiarie, ma come parte viva delle decisioni, delle relazioni e delle esperienze costruite nel tempo.

Medaglia del Comune a Marco Tortul e a Oltre quella Sedia per il verde di Trieste

Tra i percorsi portati avanti figurano anche il Teatro InteressHante, le attività espressive, l’accompagnamento al lavoro, il sostegno alle famiglie e i progetti di ricerca sociale. Il riconoscimento assegnato oggi dal Comune di Trieste si inserisce così in una storia associativa più ampia, fatta di inclusione concreta e presenza costante sul territorio.

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