Penelope prende la parola: al Teatro dei Fabbri una rilettura potente del mito
Al Teatro dei Fabbri di Trieste “P come Penelope” rilegge il mito in chiave contemporanea nella rassegna AiFabbri2.
TRIESTE – La rassegna AiFabbri2, percorso dedicato alla scena contemporanea curato da La Contrada, si arricchisce di un nuovo e intenso capitolo. Venerdì 9 gennaio alle 20.30 e sabato 10 gennaio alle 18, il Teatro dei Fabbri ospita uno spettacolo che scava nel mito per restituirgli una voce diversa, più umana e sorprendentemente attuale.
Sul palco arriva “P come Penelope”, testo e interpretazione di Paola Fresa, una rilettura necessaria e potente di una delle figure più emblematiche dell’epica classica, liberata finalmente dall’immagine statica della moglie paziente e fedele.
Oltre il mito, la donna dietro il telaio
Siamo abituati a immaginare Penelope come un’ombra silenziosa, ferma davanti al telaio mentre Ulisse affronta mostri, tempeste e divinità. Lo spettacolo ribalta radicalmente questa prospettiva. Mentre il marito vaga per il Mediterraneo in un’avventura senza fine, Penelope combatte la sua personale “odissea domestica”, fatta di scelte, resistenza e responsabilità.
Per vent’anni, la protagonista governa Itaca in uno stato di emergenza permanente, difendendo il trono dall’assedio dei Proci e proteggendo il figlio Telemaco. Una condizione che trasforma l’attesa in azione politica, il silenzio in strategia, la pazienza in una forma di potere.
Una sovrana in un mondo maschile
La pièce indaga la caparbietà e la forza politica necessarie per mantenere il controllo in un universo ferocemente maschile, restituendo una prospettiva inedita su una figura troppo spesso relegata a ruolo secondario. Penelope emerge come madre, donna e sovrana, costretta a governare nell’assenza, a resistere alla prevaricazione, a difendere ciò che resta mentre il tempo consuma ogni cosa.
Il gesto del “fare e disfare” della tela diventa così un atto estremo di resistenza, una lotta quotidiana contro l’oblio e contro un destino che sembra già scritto.
Un progetto artistico di alto profilo
“P come Penelope” nasce da una collaborazione artistica di rilievo, che vede Paola Fresa affiancata da Christian Di Domenico e dalla supervisione registica di Emiliano Bronzino. La produzione è firmata da due realtà d’eccellenza del teatro italiano: Accademia Perduta-Romagna Teatri e la Fondazione TRG di Torino.
Lo spettacolo non si limita a un adattamento della tradizione, ma si configura come una profonda indagine sulla condizione umana, sul peso del tempo e sulla capacità di resistere quando l’eroismo non è fatto di viaggi, ma di scelte quotidiane.
Informazioni e biglietti
I biglietti per “P come Penelope” sono disponibili presso la biglietteria della Contrada e online. Un appuntamento che arricchisce la rassegna AiFabbri2 e invita il pubblico a guardare al mito con occhi nuovi, riscoprendo una voce rimasta troppo a lungo in silenzio.