Mensa universitaria chiusa per lavori: a Trieste arriva la struttura temporanea per gli studenti

Trieste, la mensa centrale dell’Università chiude per lavori da 2,55 milioni. In arrivo una struttura temporanea nel campus per studenti e personale.

11 marzo 2026 18:35
Mensa universitaria chiusa per lavori: a Trieste arriva la struttura temporanea per gli studenti -
Condividi

TRIESTE – La mensa centrale dell’Università di Trieste si prepara a una profonda riqualificazione. Dopo anni di attività, la struttura sarà infatti interessata da importanti lavori di ammodernamento che comporteranno la chiusura per circa dieci mesi, a partire dalla fine di luglio.

L’intervento, dal valore complessivo di 2 milioni e 550 mila euro, è stato annunciato dall’assessore regionale all’Università Alessia Rosolen, che oggi ha incontrato in Regione la rettrice dell’Ateneo giuliano Donata Vianelli, i vertici dell’Ardis – l’Agenzia regionale per il diritto allo studio – e i rappresentanti del Consiglio degli studenti.

Una mensa rinnovata per la comunità universitaria

Secondo quanto spiegato dall’assessore, l’operazione punta a migliorare la qualità dei servizi destinati agli studenti e al personale universitario, intervenendo su una struttura che rappresenta un punto di riferimento quotidiano per la vita del campus.

Le risorse per la riqualificazione sono state garantite dalla Regione Friuli Venezia Giulia attraverso Ardis, nell’ambito delle politiche regionali dedicate al diritto allo studio e al potenziamento delle infrastrutture universitarie.

L’obiettivo è quello di restituire alla comunità accademica uno spazio più moderno, efficiente e capace di rispondere alle esigenze di un numero sempre maggiore di studenti iscritti all’Ateneo.

Una struttura temporanea nel campus di piazzale Europa

Per evitare disagi durante il periodo dei lavori, è stata studiata una soluzione temporanea che consentirà di mantenere attivo il servizio mensa anche durante la fase di cantiere.

La struttura provvisoria entrerà in funzione a partire da settembre e sarà collocata all’interno del campus di piazzale Europa, nell’area dove attualmente si trova il campo da pallacanestro.

La mensa temporanea sarà organizzata su due livelli e garantirà lo stesso numero di posti a sedere della struttura attuale, così da assicurare continuità al servizio per studenti, docenti e personale universitario.

Investimento aggiuntivo da 1,85 milioni

La realizzazione della sede sostitutiva comporterà un investimento ulteriore di 1 milione e 850 mila euro, anch’esso finanziato dalla Regione.

Oltre alla struttura principale, il piano prevede ulteriori servizi pensati per migliorare l’organizzazione dei pasti durante il periodo dei lavori.

Tra questi:

  • un punto take-away per pasti freddi su prenotazione, che sarà collocato tra la Casa dello Studente E3 e la mensa centrale;

  • uno spazio dedicato alle colazioni all’interno dell’Auditorium dell’E3, per ampliare le possibilità di ristoro per la comunità universitaria.

L’obiettivo: ridurre al minimo i disagi

L’intervento nasce da un confronto prolungato tra Regione, Università e rappresentanti degli studenti, con l’obiettivo di limitare al massimo i disagi durante i mesi di cantiere.

Secondo Rosolen, la soluzione individuata è il risultato di lunghe interlocuzioni tra le istituzioni coinvolte e rappresenta un passo importante per migliorare i servizi destinati agli iscritti.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di potenziamento delle strutture universitarie regionali, che negli ultimi mesi ha visto il territorio protagonista anche di iniziative scientifiche e accademiche di rilievo come le Olimpiadi delle Neuroscienze ospitate a Trieste.

Dieci mesi di lavori per una mensa più moderna

I lavori di riqualificazione dureranno circa dieci mesi. Durante questo periodo, tutte le attività di ristorazione universitaria continueranno nella sede temporanea allestita nel campus.

La Giunta regionale guidata da Massimiliano Fedriga, attraverso l’assessorato competente, ritiene infatti che il servizio mensa rappresenti un elemento essenziale per la qualità della vita universitaria, soprattutto in una città come Trieste dove la presenza studentesca è sempre più internazionale.

Rosolen ha espresso fiducia sul fatto che la struttura temporanea sarà adeguata alle esigenze degli utenti, consentendo alla comunità accademica di proseguire le proprie attività senza interruzioni significative.

L’intervento si affianca ad altri progetti di sviluppo e innovazione che stanno interessando il sistema universitario regionale, tra cui le iniziative legate alla transizione energetica sviluppata con l’Università di Trieste e i percorsi di collaborazione con il territorio per rafforzare ricerca, formazione e servizi.

Al termine dei lavori, la nuova mensa universitaria sarà restituita agli studenti completamente rinnovata, con l’obiettivo di offrire spazi più funzionali e un servizio sempre più efficiente per tutta la comunità dell’Ateneo giuliano.

Segui Prima Friuli