Trieste guarda al mare profondo: all’Immaginario Scientifico un viaggio tra fondali e creature estreme
Domenica 24 maggio al museo della scienza di Porto Vecchio doppio appuntamento per esplorare gli abissi, tra ricerca, adattamenti biologici e multivisione.
Il mare occupa gran parte del pianeta, eppure le sue zone più remote restano tra gli ambienti meno accessibili alla conoscenza umana. Da questo paradosso prende forma l’iniziativa organizzata a Trieste dall’Immaginario Scientifico, che domenica 24 maggio propone una giornata dedicata agli abissi e alla vita che riesce a svilupparsi nelle profondità oceaniche.
L’appuntamento è ospitato nella sede del museo della scienza in Magazzino 26, nel Porto Vecchio, e rientra nel calendario dello European Maritime Day. Il pubblico potrà partecipare a “Giù negli abissi”, attività pensata per avvicinare visitatori e famiglie a un mondo difficile da osservare direttamente, ma centrale per comprendere il funzionamento del nostro pianeta.
Sono previsti due momenti della stessa proposta, il primo alle 11 e il secondo alle 16, con una formula che unisce divulgazione e esperienza visiva. Il percorso si concentra sui fondali marini, ancora oggi solo in parte conosciuti, anche a causa delle condizioni estreme che caratterizzano le quote più profonde.
Un’immersione virtuale nelle profondità
Il cuore dell’incontro sarà un viaggio ideale sotto la superficie del mare, per capire che cosa accade quando luce, temperatura e pressione cambiano in modo radicale. L’obiettivo è mostrare come gli organismi che abitano questi ambienti abbiano sviluppato soluzioni sorprendenti per resistere e continuare a vivere.
Nel corso dell’attività verranno messi a fuoco i comportamenti delle specie che popolano gli abissi, il modo in cui si relazionano e le strategie che adottano per difendere il proprio spazio. Un tema che a Trieste trova un contesto naturale, in una città che da sempre intreccia cultura scientifica, mare e ricerca.
A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza ci sarà anche una multivisione, costruita come una discesa progressiva dalla superficie fino a 10 mila metri di profondità. Un modo concreto per accompagnare il pubblico attraverso i cambiamenti dell’ambiente marino man mano che si scende verso le aree più estreme dell’oceano.
Il legame con la ricerca e con la dimensione europea
L’exhibit dedicato agli abissi si inserisce in un progetto del consorzio iNEST-Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, sostenuto dal PNRR, al quale partecipano anche OGS e Università di Trieste. Un tassello che rafforza ancora una volta il ruolo del capoluogo giuliano come polo di divulgazione e produzione scientifica.
La giornata si colloca inoltre nello European Maritime Day, appuntamento annuale che riunisce la comunità marittima europea attorno ai temi del mare, delle politiche marittime e dello sviluppo sostenibile legato all’economia blu. In questo quadro, l’iniziativa triestina porta sul piano divulgativo una riflessione che riguarda non solo la scienza, ma anche il futuro del rapporto tra uomo e ambiente marino.
Per chi vorrà partecipare, l’incontro è in programma domenica 24 maggio all’Immaginario Scientifico Museo della Scienza di Trieste, in Magazzino 26 - Porto Vecchio. Le attività si svolgeranno in due turni, con inizio alle 11 e replica alle 16, offrendo così una doppia occasione per avvicinarsi a uno degli scenari più affascinanti e meno esplorati della Terra.