Trieste riscopre Stelio Mattioni: incontro alla Biblioteca Crise il 21 aprile
Alle 16.30 nella Sala Conferenze della Biblioteca Statale “Stelio Crise” un appuntamento legato alla mostra documentaria “Dove”
TRIESTE — Un pomeriggio di confronto per rileggere una delle voci più originali del Novecento italiano. Martedì 21 aprile 2026, alle 16.30, la Sala Conferenze al secondo piano della Biblioteca Statale “Stelio Crise” (Largo Papa Giovanni 6) ospiterà l’incontro “Mattioni, a più voci”, appuntamento dedicato allo scrittore triestino Stelio Mattioni (1921-1997) e collegato alla mostra documentaria “Dove. Il mondo di Stelio Mattioni”.
L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione delle figure centrali del Novecento triestino ed è promossa e organizzata dall’Associazione Archivio e Centro di documentazione della Cultura regionale, dall’Archivio di Stato di Trieste e dalla Biblioteca Statale “Stelio Crise”.
Un confronto tra studiosi e testimoni
Al tavolo dei relatori interverranno Sergia Adamo, Elvio Guagnini, Cristina Benussi, Roberto Spazzali, Chiara Mattioni, Gianni Cimador, Iwan Paolini ed Edoardo Triscoli. Il dialogo, nelle intenzioni degli organizzatori, punta ad approfondire i nuclei più significativi dell’opera di Mattioni, facendo il punto sulle principali letture critiche e aprendo uno sguardo sulle prospettive future della ricerca, comprese le possibilità di pubblicazione di testi inediti.
La mostra “Dove” e il percorso documentario
Al centro dell’appuntamento resta la mostra “Dove. Il mondo di Stelio Mattioni (1921-1997)”, che propone un itinerario tra materiali e documenti capaci di ricostruire l’universo umano e creativo dell’autore. In esposizione sono presenti manoscritti, fotografie, opere figurative, libri e riviste: tasselli che raccontano vita, formazione, percorso letterario e attività molteplici di Mattioni, offrendo al pubblico una chiave di lettura complessiva sulla sua esperienza culturale e sulla Trieste del suo tempo.
Potrebbe interessarti:
Al Cinema Rex un reading musicale racconta la storia dell’accoglienza, dai miti