Trieste, in Prefettura il ricordo di Normanno Nannini: ai figli la medaglia d’onore della Repubblica

Cerimonia il 25 settembre a Trieste: consegnato il riconoscimento dedicato agli italiani deportati e costretti al lavoro forzato nei lager nazisti.

25 settembre 2026 16:56
Trieste, in Prefettura il ricordo di Normanno Nannini: ai figli la medaglia d’onore della Repubblica -
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La memoria di chi ha attraversato la deportazione e il lavoro coatto nei campi nazisti è tornata al centro di una cerimonia istituzionale svoltasi a Trieste, dove la Repubblica ha conferito una medaglia d’onore a Normanno Nannini. Il riconoscimento è stato ritirato dai figli Celso e Rossella Nannini.

L’appuntamento si è tenuto il 25 settembre 2026 negli spazi della Prefettura del capoluogo giuliano, alla presenza del prefetto Giuseppe Petronzi, del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e del sindaco Roberto Dipiazza.

Un riconoscimento che riguarda la storia del Paese

La medaglia d’onore viene assegnata ai cittadini italiani, civili e militari, che furono deportati o internati nei lager del nazismo e obbligati a lavorare per l’apparato bellico del tempo. Non si tratta quindi di un gesto soltanto simbolico, ma di un atto pubblico con cui lo Stato riafferma una responsabilità di memoria.

Nel caso di Normanno Nannini, la consegna ai familiari ha assunto anche il valore di un passaggio tra generazioni: la storia personale di una vittima delle persecuzioni diventa patrimonio condiviso della comunità regionale e nazionale.

Il messaggio lanciato da Fedriga

Nel suo intervento, il presidente della Regione ha insistito sul significato attuale di queste commemorazioni. Fedriga ha richiamato l’attenzione sul fatto che in alcune aree d’Europa si colgono segnali di attenuazione o ridimensionamento della gravità storica del nazismo.

Da qui, secondo il governatore, la necessità di non considerare queste occasioni come semplici riti formali. Il ricordo delle persecuzioni, ha sottolineato, serve a leggere il presente e a impedire che il tempo cancelli o deformi quanto accaduto.

Trieste, medaglia d’onore a Normanno Nannini: Fedriga richiama il valore della memoria

Il peso della testimonianza pubblica

Nel passaggio centrale del suo discorso, Fedriga ha ricordato come gli ebrei siano stati perseguitati in quanto tali, aggiungendo che anche oggi, soprattutto attraverso i nuovi strumenti di comunicazione e i social, emergono fenomeni che non possono essere trascurati.

Il senso della cerimonia triestina, nelle parole del presidente, sta proprio qui: mantenere viva una memoria concreta, capace di parlare anche alle nuove generazioni. Il riferimento non è soltanto al passato, ma alla necessità di reagire a ogni forma di oblio e a qualsiasi tentativo di ridurre la portata delle persecuzioni naziste.

La consegna ai familiari a Trieste

A ricevere materialmente l’onorificenza sono stati Celso e Rossella Nannini, figli di Normanno Nannini, nel corso dell’incontro ospitato in Prefettura. La consegna è avvenuta davanti alle autorità civili e istituzionali presenti.

Per Trieste e per il Friuli Venezia Giulia, iniziative di questo tipo mantengono un forte significato pubblico: riportano al centro vicende individuali che appartengono alla storia europea e ricordano quanto il dovere della memoria resti un tema vivo, non confinato alle sole ricorrenze.

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