Fvg Connect 2026, Callari: “Investimenti pubblici e meno burocrazia per crescere”

A Trieste la quarta edizione di Fvg Connect: Callari rilancia su reti sicure, investimenti pubblici e sovranità digitale europea.

23 febbraio 2026 14:21
Fvg Connect 2026, Callari: “Investimenti pubblici e meno burocrazia per crescere” -
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FVG – Innovazione, infrastrutture digitali e collaborazione tra pubblico e imprese al centro della quarta edizione di Fvg Connect, l’evento ospitato dalla Regione dedicato alla trasformazione tecnologica e allo sviluppo digitale del territorio.

“Creiamo le autostrade per le imprese”

“Fvg Connect non è solo un momento di confronto tra istituzioni e grandi aziende – ha dichiarato l’assessore regionale ai Sistemi informativi Sebastiano Callari – ma l’occasione per capire dove siamo arrivati e quale direzione intendiamo seguire. Le aziende chiedono sburocratizzazione e investimenti pubblici: noi stiamo creando le ‘autostrade’ attraverso cui le imprese possono operare”.

Il confronto ha coinvolto rappresentanti di realtà strategiche del territorio, tra cui il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale Marco Consalvo, l’amministratore delegato di Trieste Airport Fabio Gallo, il presidente di Bat Trieste Andrea Di Paolo, oltre ai referenti di Fincantieri e Saipem.

Friuli Venezia Giulia “strong innovator”

Nel suo intervento, Callari ha ripercorso le azioni messe in campo dalla Regione per sostenere la transizione digitale.

“Essere tra le poche regioni italiane riconosciute come ‘strong innovator’ dalla Commissione europea è motivo di orgoglio – ha evidenziato –. Siamo stati i primi a creare una rete pubblica regionale in fibra ottica, infrastruttura che ha agevolato l’attuazione dei piani nazionali e fornito un supporto concreto alle imprese”.

Il Friuli Venezia Giulia si colloca tra le realtà più avanzate anche sul fronte della comunicazione quantistica, con collegamenti strategici come quello tra Università e porto di Trieste realizzato nel 2020 e i 90 chilometri di fibra ottica tra gli Atenei di Trieste e Udine completati nel 2024. A questi si aggiunge il progetto di un corridoio digitale europeo in sinergia con l’Austria e altri Paesi del Continente.

Sicurezza, sovranità digitale e formazione

“Parliamo di sistemi oggi inviolabili, che garantiscono massima sicurezza – ha sottolineato l’assessore –. Il futuro passa da reti sicure e veloci. L’obiettivo è costruire una sovranità digitale europea, capace di proteggere i territori dalle minacce della guerra ibrida e di trasformare la nostra regione in un nodo tecnologico tra Mediterraneo e Nord Europa”.

Nel dibattito è emersa anche la necessità di coniugare innovazione e sostenibilità sociale, aggiornando il sistema formativo per preparare milioni di professionisti qualificati entro il 2030 e superando approcci eccessivamente burocratici in materia di privacy e sicurezza dei dati.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, Callari ha citato il progetto AgorAI come esempio concreto di sviluppo in regione, capace di garantire competitività economica e prospettive solide per le nuove generazioni.

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