Dalla stop motion ai grandi film: Trieste celebra il cinema europeo e queer

TSFF 37 a Trieste: cortometraggi, proiezioni queer, laboratori per bambini e mostre artistiche per scoprire cinema e creatività.

17 gennaio 2026 16:59
Dalla stop motion ai grandi film: Trieste celebra il cinema europeo e queer -
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TRIESTE - La terza giornata del 37. Trieste Film Festival si apre al Cinema Miela alle ore 11 con il cortometraggio fuori concorso COS TE COSTA di Davide Del Degan, in cui Lena e suo figlio affrontano un cimitero diviso dal confine tra Italia e Jugoslavia. Il corto fa parte della selezione “Cortometraggi senza confini” realizzata per GO!2025 e giudicata da una giuria presieduta dal Premio Oscar Gabriele Salvatores.

Subito dopo, la sezione Wild Roses propone NE POZABI ME / Non ti scordar di me di Anja Medved, un viaggio nella memoria familiare e nella storia transfrontaliera tra Slovenia e Italia, dove conflitti e violenze politiche del passato emergono dalle fotografie d’archivio.

TSFF dei piccoli: animazione, creatività e passeggiate

Alle 11, all’AAC LAB, prende il via il laboratorio A Mano a Mano!, dedicato alla stop motion per bambini dai 5 ai 10 anni. Contemporaneamente, partono visite guidate come Barriera Stories, percorso urbano che racconta storia, tolleranza e filantropia del quartiere Barriera Vecchia, e la passeggiata per i più piccoli Alla scoperta di Trieste: una città speciale, con caccia al tesoro e finale dolce.

Libri e approfondimenti sul cinema contemporaneo

Alle 12, presso l’Antico Caffè San Marco, si svolge l’incontro Il film nel XXI secolo con Roy Menarini e Beatrice Fiorentino. Il dibattito analizza l’evoluzione dell’immagine cinematografica dopo il 2000, la crisi delle sale e le nuove forme narrative che il cinema contemporaneo ha adottato per confrontarsi con temi sociali e geopolitici.

Wild Roses e proiezioni internazionali

Alle 14, CENT’ANNI di Maja Doroteja Prelog racconta il Giro d’Italia di Blaž dopo una diagnosi terminale, mentre alle 16 ZGODOVINA LJUBEZNI / History of Love esplora la scoperta di sé dopo la morte della madre. Sempre alle 16, al Ridottino del Miela, la sezione TSFF dei piccoli propone Magie ungheresi animate, cortometraggi che mescolano stili e tecniche diverse.

Alle 17.30, il talk Okupatori e partigiani di Eric Gobetti analizza la rappresentazione cinematografica della Seconda guerra mondiale tra Italia e Jugoslavia, tra immagini ideologiche e narrazioni storiche.

Alle 18.15, le Visioni Queer presentano MARINA di Paoli De Luca e IN HELL WITH IVO di Kristina Nikolova, storie di transizione, identità e libertà queer, mentre le Wild Roses proseguono con una selezione di cortometraggi da diversi Paesi.

La giornata si chiude con le proiezioni principali: KAJ TI JE DEKLICA / La ragazza del coro e SKIN ON SKIN / Pelle contro pelle, insieme ad altri corti come POLUOTOK / Penisola, ERION e JESTEŚMY IDEALNI / Noi siamo perfetti, che raccontano adolescenza, identità e sfide sociali.

Mostre e laboratori: arte e interattività

Oltre al cinema, il TSFF propone attività artistiche come:

  • Taglia, incolla, anima! alla Galleria EContemporary, laboratorio di collage e stop motion (fino al 18 gennaio).

  • Beyond Human Skin / Coabitazioni invisibili di Martina Martonsky, mostra multimediale sulla connessione tra esseri umani e microrganismi (fino al 24 gennaio).

  • Sulle correnti dell’arte di Živorad “Zico” Mišić alla Sala Veruda, un percorso tra fumetto, Tesla e storia di Trieste (fino al 26 gennaio).

  • Yugo Logo al Cizerouno Cavò, viaggio nei loghi storici dell’ex Jugoslavia, con oltre 600 esemplari e approfondimenti sul design e la grafica (fino al 21 febbraio).

Un programma ricco che intreccia cinema, creatività e memoria storica, offrendo ai partecipanti esperienze immersive e innovative, dai più piccoli agli adulti.

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