Trieste, fermato in via Giulia durante un controllo: era ricercato per una condanna definitiva
Un 36enne è stato individuato dalla Polizia dopo alcune segnalazioni davanti a un locale. Per lui era già pronto un ordine di carcerazione.
Un controllo nato da alcune segnalazioni davanti a un esercizio di via Giulia si è concluso con l’esecuzione di una pena detentiva di lunga durata. A Trieste la Polizia ha rintracciato un uomo di 36 anni, cittadino rumeno, destinatario di un provvedimento che disponeva il suo ingresso in carcere.
L’episodio risale al 7 ottobre e ha coinvolto gli agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura. L’uomo, secondo quanto riferito, stava creando disturbo tra i presenti all’esterno del locale quando è stato identificato.
Dal controllo in strada all’ordine di arresto
La verifica della sua posizione ha fatto emergere un ordine di esecuzione per la carcerazione ordinaria. Il provvedimento risultava emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello dell’Aquila.
Quello che inizialmente appariva come un intervento legato alla gestione della situazione in strada ha quindi portato a un esito ben più rilevante: l’uomo doveva infatti scontare una condanna definitiva.
La pena da espiare
La misura riguarda reati contro il patrimonio commessi in varie parti del territorio nazionale. La pena residua indicata è di 8 anni, 6 mesi e 5 giorni di reclusione.
Nel resoconto diffuso non vengono precisati i singoli fatti all’origine della condanna, ma l’accertamento eseguito dagli operatori ha consentito di individuare il destinatario del provvedimento e di darne immediata esecuzione.
Il trasferimento nel carcere triestino
Dopo gli adempimenti svolti negli uffici della Questura, il 36enne è stato accompagnato alla casa circondariale “E. Mari” di Trieste, dove resterà per l’espiazione della pena prevista.
Il caso conferma come anche un intervento partito da una situazione di disturbo in città possa trasformarsi in un controllo decisivo per far eseguire disposizioni dell’autorità giudiziaria già pendenti.
Per il quartiere di via Giulia, l’episodio si è così chiuso con l’allontanamento dell’uomo e con il suo ingresso in carcere, a seguito della verifica effettuata dagli agenti intervenuti.