Trieste, Fedriga difende la stretta in piazza Libertà: «Spazio pubblico da restituire ai cittadini»

Il presidente della Regione interviene sul caso triestino, richiama gli episodi di violenza avvenuti nell’area e sostiene l’azione di Prefettura e Questura.

17 ottobre 2026 17:57
Trieste, Fedriga difende la stretta in piazza Libertà: «Spazio pubblico da restituire ai cittadini» -
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Nel dibattito che da giorni accompagna la situazione di piazza Libertà a Trieste, arriva la presa di posizione del presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che rivendica la linea seguita dalle istituzioni sul fronte dell’ordine pubblico.

Il governatore, impegnato negli Stati Uniti per una missione istituzionale, ha voluto sottolineare il lavoro svolto a Trieste da Prefettura e Questura, indicando proprio la gestione dell’area davanti alla stazione come uno dei casi più significativi.

La posizione del presidente della Regione

Secondo Fedriga, le misure adottate negli ultimi anni hanno contribuito a ridurre in modo sensibile situazioni di illegalità e tensione sul territorio comunale. Nella sua dichiarazione ha parlato di un’azione diventata via via più efficace, ringraziando le autorità di pubblica sicurezza per il presidio costante.

Il presidente ha ribadito che piazza Libertà, a suo giudizio, non poteva trasformarsi in un luogo di fatto sottratto alla normale fruizione da parte della cittadinanza. Nelle sue parole, l’area era finita al centro di presenze e iniziative continuative prive di autorizzazione.

Gli episodi richiamati su piazza Libertà

Nel suo intervento, Fedriga ha ricordato anche alcuni fatti avvenuti negli ultimi mesi proprio in quella zona di Trieste. Tra questi, due accoltellamenti che hanno riportato l’attenzione sul livello di criticità presente nell’area.

Ha citato inoltre le minacce rivolte agli operatori delle associazioni impegnate nella distribuzione dei pasti, episodio che aveva portato anche a una sospensione temporanea del servizio. Un elemento che, nella lettura del governatore, rafforza la necessità di regole e controlli.

Lo scontro politico sulle regole

Fedriga ha poi contestato le polemiche nate attorno alle decisioni assunte da Prefettura e Questura. Per il presidente, parte delle critiche sarebbe il segno di una contrapposizione politica costruita attorno al tema dell’immigrazione irregolare.

Nella stessa dichiarazione, il governatore ha accusato alcune realtà associative di usare la solidarietà come terreno di battaglia politica, sostenendo che da quei mondi arriverebbe una richiesta di sostanziale assenza di vincoli quando si affronta la questione degli ingressi irregolari.

In chiusura, Fedriga ha rinnovato pubblicamente il ringraziamento ai vertici delle forze dell’ordine e al personale impegnato ogni giorno a Trieste, ribadendo il proprio sostegno all’attività svolta per mantenere sicurezza e rispetto delle regole in uno dei punti più delicati della città.

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