Sanità FVG, nuovi dispositivi grazie a Fondazione CRTrieste: terapie meno invasive e più efficaci
Trieste, donati due dispositivi innovativi per terapie a onde d’urto: cure meno invasive e più efficaci.
TRIESTE – La sanità regionale compie un nuovo passo verso l’innovazione grazie all’introduzione di tecnologie di ultima generazione: presentati oggi due dispositivi avanzati destinati alle strutture sanitarie del territorio.
Tecnologie innovative per la salute
Alla presentazione ha preso parte l’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, che ha sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica per migliorare l’efficacia delle cure e ridurre l’invasività dei trattamenti.
Determinante il contributo della Fondazione CRTrieste, che ha donato due dispositivi di ultima generazione a supporto del sistema sanitario regionale.
I nuovi dispositivi a onde d’urto
Al centro dell’iniziativa i macchinari Duolith® Sd1 T-Top Ultra, strumenti avanzati per la terapia a onde d’urto, capaci di favorire la rigenerazione dei tessuti e la formazione di nuovi vasi sanguigni.
Le apparecchiature entrano nella dotazione dell’Università di Trieste e saranno messe a disposizione dell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina.
Applicazioni cliniche multidisciplinari
I dispositivi consentono trattamenti in diversi ambiti medici.
Uno sarà utilizzato presso la Clinica urologica per:
disfunzione erettile
malattia di La Peyronie
dolore urologico cronico
L’altro verrà impiegato nella Clinica neurologica per il trattamento di:
spasmi e dolore neurologico
ictus
sclerosi multipla
malattia di Parkinson
distonie
Verso una sanità più moderna
Secondo Riccardi, queste innovazioni rappresentano un’opportunità per migliorare la qualità delle cure, ma richiedono anche un adeguamento dei modelli organizzativi del sistema sanitario.
L’obiettivo è garantire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini, mantenendo al centro equità e diritto alla salute.
Un lavoro di squadra
All’incontro hanno partecipato anche numerosi rappresentanti del mondo sanitario e accademico, tra cui Milena Cadenaro, Paolo Manganotti, Giovanni Liguori, Antonio Poggiana e Francesco Peroni.
Un’iniziativa che rafforza il legame tra istituzioni, ricerca e sanità, con l’obiettivo di offrire cure sempre più avanzate e accessibili ai cittadini.