Trieste, il caffè racconta la sua storia: boom di pubblico al Cenacolo del San Marco

Grande successo a Trieste per il Cenacolo del Caffè al San Marco, tra storia, cultura e tradizione.

06 aprile 2026 14:02
Trieste, il caffè racconta la sua storia: boom di pubblico al Cenacolo del San Marco -
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TRIESTE – Grande partecipazione e interesse crescente per il quinto appuntamento dei “Cenacoli del Caffè” 2025-2026, ospitato nello storico Antico Caffè San Marco, uno dei simboli più rappresentativi della cultura cittadina. L’incontro ha registrato un’ampia presenza di pubblico, confermando il forte richiamo di un’iniziativa che unisce tradizione, identità e divulgazione culturale.

Protagonista dell’evento è stato Alexandros Delithanassis, titolare dello storico locale, che ha guidato il pubblico in un affascinante viaggio dal titolo “I Greci e i locali storici di Trieste”, inserito nel percorso tematico “Oltre l’Espresso: viaggio nelle culture del caffè”.

Un’iniziativa che si inserisce nel vivace panorama culturale cittadino, già protagonista di eventi di rilievo come i Cenacoli al San Marco dedicati alla cultura del caffè, sempre più seguiti da cittadini e appassionati.

Nel corso dell’incontro, Delithanassis – di origine greca – ha ripercorso la storia del Caffè San Marco, inaugurato nel 1914 e divenuto rapidamente punto di riferimento per l’intellettualità triestina. Un luogo carico di fascino, tra arredi Liberty e lampadari in ottone, che nel tempo ha vissuto anche momenti difficili, come la chiusura imposta dalle autorità austriache per la sua frequentazione da parte degli irredentisti.

Accanto a lui, sono intervenuti anche il presidente della Comunità Greco Orientale di Trieste Antonio Sofianopulo, insieme a Gianni Pistrini e Nicoletta Casagrande dell’Associazione Museo del Caffè. Un contributo corale che ha messo in luce il legame storico tra Trieste e il mondo greco, sottolineando il ruolo fondamentale della comunità ellenica nello sviluppo della cultura del caffè.

Un tema che si intreccia con la dimensione internazionale della città, sempre più al centro di eventi e riflessioni, come dimostra anche la presenza di figure di spicco al Link Media Festival con ospiti internazionali.

Particolarmente suggestivo il racconto del cosiddetto “filo invisibile” tra l’Adriatico e l’Egeo, fatto di scambi commerciali, tradizioni e contaminazioni culturali. Non solo importazione di caffè dal Levante, ma anche nascita di quei luoghi di incontro e dialogo che oggi rappresentano i caffè storici.

Un patrimonio che – è stato sottolineato più volte – deve essere tutelato e valorizzato, per la sua importanza non solo storica ma anche sociale.

Nel frattempo, il calendario prosegue: il prossimo appuntamento è fissato per giovedì 9 aprile alle ore 17.30 alla Libreria Minerva, con Luciano Navarini, responsabile della ricerca di Illycaffè, che affronterà il tema “Caffè e chimica: il fascino della complessità”.

Un percorso che si inserisce in un più ampio progetto culturale sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia e da realtà del territorio, confermando la centralità di Trieste come capitale del caffè e crocevia di culture, in linea con altre iniziative culturali di rilievo come quelle dedicate alla memoria e alla tradizione regionale, tra cui le aperture delle case dei grandi autori in FVG.

Il ciclo, che prevede otto incontri fino a giugno, continua così a rappresentare un punto di riferimento per chi desidera approfondire il ruolo del caffè nella storia europea, tra scienza, arte e società.

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