A Trieste il Boccherini String Trio: viaggio nella musica da camera ungherese
Mercoledì 22 aprile al Teatro Miela il trio d’archi presenta rarità e pagine celebri della tradizione cameristica magiara.
TRIESTE – La Stagione Cromatismi 5.0 di Chamber Music Trieste continua a guardare verso Est e mette al centro la tradizione cameristica ungherese, protagonista di un appuntamento al Teatro Miela. Mercoledì 22 aprile, alle 20.30, sul palco arriva il Boccherini String Trio, formazione composta da Suyeon Kang al violino, Vicki Powell alla viola e Paolo Bonomini al violoncello.
L’ensemble, nato a Berlino e apprezzato nelle sale europee e internazionali per la cura con cui esplora il repertorio per trio d’archi, propone a Trieste un programma costruito come percorso nella musica magiara tra tardo romanticismo e Novecento: pagine poco frequentate, ma considerate da molti interpreti e studiosi autentici capolavori.
Il programma: rarità e grandi firme ungheresi
Ad aprire la serata sarà il Trio per archi in sol minore op. 6 di Léo Weiner, compositore che ha saputo coniugare una scrittura di respiro tardo-romantico con elementi ispirati al folclore nazionale. Datato 1908, il brano è pensato per l’organico di violino, viola e violoncello e si distingue per intensità espressiva e slancio, restituendo il clima della musica da camera ungherese dei primi decenni del XX secolo.
Il percorso proseguirà con la Serenade (1938) di László Weiner, allievo di Zoltán Kodály e figura tragicamente segnata dalla storia: deportato, fu ucciso nel 1943 in un campo di lavoro. La partitura, eseguita raramente, racconta però un talento compositivo preciso e curioso, capace di muoversi con naturalezza fra colori e linguaggi diversi.
In programma anche l’Intermezzo di Zoltán Kodály, compositore indicato da Béla Bartók come uno dei maggiori interpreti dello “spirito ungherese” in musica. Nel brano emerge la ricerca di un’identità autentica della tradizione popolare, distante dalle letture più stereotipate dello “stile ungherese” diffuse in Europa tra Otto e Novecento.
A chiudere il concerto sarà la Serenata in do maggiore op. 105 di Ernő Dohnányi, pagina tra le più note e brillanti del repertorio per trio d’archi, scritta tra il 1902 e il 1903 e considerata un banco di prova per equilibrio, virtuosismo e affiatamento cameristico.
Un trio nato a Berlino e una missione: riscoprire il repertorio per trio d’archi
Fondato nel 2015, il Boccherini String Trio è stato nominato Ensemble ufficiale dell’ECMA (European Chamber Music Academy), perfezionandosi con docenti e musicisti di riferimento. In pochi anni ha raccolto inviti in sale e festival di prestigio, dalla Wigmore Hall di Londra alla Konzerthaus di Berlino, passando per rassegne in Italia e tournée all’estero.
I tre musicisti affiancano all’attività cameristica quella solistica e orchestrale, collaborando con artisti di primo piano della scena internazionale. L’obiettivo dichiarato dell’ensemble è valorizzare un patrimonio vastissimo: centinaia di opere scritte per trio d’archi, molte delle quali rimaste ai margini della programmazione nonostante il valore musicale.
La rassegna Cromatismi 5.0: sostegni e informazioni
La Stagione Cromatismi 5.0, ideata dalla direttrice artistica Fedra Florit e promossa da Chamber Music Trieste, è sostenuta dal MIC – Ministero della Cultura, dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato alla Cultura) e da partner privati. Biglietti disponibili presso TicketPoint Trieste; ulteriori dettagli e aggiornamenti sono consultabili online sui canali della rassegna.
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