Trieste, alla Casa della Musica arriva “Blind Spot”: elettronica, strumenti e immagini in un unico live

Giovedì 15 ottobre il duo formato da Anna Garano e Alessandro Fogar porta a Trieste un progetto tra scrittura originale, improvvisazione e video.

05 ottobre 2026 21:58
Trieste, alla Casa della Musica arriva “Blind Spot”: elettronica, strumenti e immagini in un unico live -
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Un lavoro che mette insieme chitarra, basso, manipolazione elettronica dal vivo e interventi video approda a Trieste giovedì 15 ottobre 2026. Alla Casa della Musica va in scena “Blind Spot”, proposta firmata da Anna Garano e Alessandro Fogar con la partecipazione visiva di Paola Pisani, all’interno della programmazione del Circolo del Jazz Thelonious.

L’appuntamento è fissato per le 20.15 nell’auditorium di via dei Capitelli 3, spazio cittadino che torna a ospitare una serata rivolta a chi segue i linguaggi di confine tra ricerca sonora, improvvisazione e multimedialità.

Un progetto costruito sul “punto cieco”

Il titolo richiama il blind spot dell’occhio, cioè quella porzione della retina che non recepisce la luce. Da questa immagine prende forma l’idea musicale del duo: lavorare su zone di passaggio, assenze apparenti e trasformazioni, facendo nascere ogni volta un percorso sonoro diverso.

La materia del concerto è costituita da composizioni originali che possono svilupparsi a partire da suoni acustici, da elementi elettronici oppure dall’incontro tra i due piani. La performance punta così su un equilibrio mobile, dove il suono viene modificato in tempo reale e dialoga con la componente video.

Chi salirà sul palco a Trieste

In scena ci saranno Anna Garano, impegnata tra chitarra, basso e live electronics, e Alessandro Fogar, che seguirà la parte elettronica. A completare il progetto ci sarà il contributo video di Paola Pisani, inserito nella struttura del live come parte del racconto artistico.

Il cuore dello spettacolo sta proprio nello scambio continuo tra i musicisti: esecuzione, intervento tecnologico e immagini non procedono su binari separati, ma si intrecciano in un’unica azione performativa.

I percorsi artistici di Garano e Fogar

Alessandro Fogar, che vive a Grado, si è diplomato in musica elettronica al Conservatorio G. Tartini di Trieste. Nel suo percorso di formazione ha seguito corsi e masterclass con nomi come Barry Truax, Agostino Di Scipio, Roberto Doati, Albert Mayr, Akio Suzuki e Pierre Mariétan. La sua ricerca si concentra soprattutto su elettronica, arti multimediali, paesaggi sonori, spazializzazione e sistemi interattivi.

Anna Garano è nata a Udine, da madre triestina-slovena e padre siciliano, e ha compiuto i propri studi musicali a Trieste. Nel tempo ha pubblicato sei lavori discografici a suo nome, muovendosi tra composizioni originali e riletture di repertori tradizionali.

Tra le tappe del suo percorso ci sono il disco “Sombra”, inciso nel 2004 in duo con Massimiliano Forza, e “Come il re di un paese piovoso”, pubblicato nel 2007 su testi di Verlaine, Baudelaire e Philippe Jaccottet, pensato per trio con Alessandra Chiurco e Flavio Davanzo. Dal 2010 collabora inoltre con Alessandra Franco e ha pubblicato anche due cd con la cantante statunitense di origini armene Anais Tekerian.

Dal 2012 Garano vive tra Trieste e New York, città in cui lavora con diversi musicisti, tra cui Marc Ribot, Marco Cappelli, Doug Wieselman, Shane Shanahan, Ned Rothenberg e Kinan Azmeh. Per il pubblico che intende partecipare alla serata, informazioni e prenotazioni sono disponibili al numero 3200480460.

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