Trieste accende settembre con “Il Faro della Musica”: undici giorni di eventi tra teatri, palazzi e case private

Dal 14 al 24 settembre torna il festival della Società dei Concerti: venti appuntamenti diffusi in città, dai grandi nomi internazionali agli spettacoli per famiglie.

28 agosto 2026 22:13
Trieste accende settembre con “Il Faro della Musica”: undici giorni di eventi tra teatri, palazzi e case private -
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Settembre a Trieste si prepara a diventare un percorso musicale diffuso, con concerti e spettacoli sparsi in più punti della città. Dal 14 al 24 settembre 2026 torna infatti il Festival di Trieste “Il Faro della Musica”, manifestazione della Società dei Concerti che arriva alla quarta edizione con un programma articolato in venti appuntamenti.

La formula resta quella di una rassegna capace di uscire dai luoghi tradizionali e di coinvolgere spazi molto diversi tra loro: dai teatri alle sedi istituzionali, fino alle dimore private. Nel cartellone trovano posto musica sinfonica, ensemble da camera, opera in formato cameristico, danza, proposte per bambini e famiglie e la Hausmusik, appuntamento ormai riconoscibile del festival.

Per Trieste il valore della manifestazione sta anche nella sua diffusione urbana. Il pubblico potrà seguire gli eventi al Teatro Lirico Giuseppe Verdi, al Rossetti, al Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, nella sede Rai Fvg, nella Sala del Consiglio comunale, alla Casa della Musica, al Conservatorio Tartini, al Caffè San Marco e in abitazioni private. Tra gli ingressi nuovi dell'edizione 2026 compaiono anche il Miela e l'ITIS.

Un programma costruito tra ricorrenze e grandi interpreti

La direzione artistica è affidata a Marco Seco. L'impianto del festival ruota attorno ad alcuni anniversari e omaggi: i 270 anni dalla nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, i 75 anni della Camerata Salzburg, il centenario del violinista triestino Franco Gulli e un tributo ad alcuni protagonisti del pop e del rock nel decennale della loro scomparsa.

Fra gli artisti annunciati figurano Emmanuel Pahud, Enrico Bronzi, Lucas e Arthur Jussen, Finnegan Downie Dear, Benedetto Lupo, Francesco Lanzillotta, Ton Koopman, Francesco Piemontesi, Russell McGregor, Alessio Colautti, Lorenzo Cossi, Emma Guercio, Massimo Belli, Francesco Mascia, Luca Ciammarughi e Vincenzo Stera, oltre alla Nuova Orchestra da Camera Ferruccio Busoni e alla Imperial Orchestra Vienna.

Il via il 14 settembre, tra istituzioni e palcoscenico

L'apertura del festival è prevista lunedì 14 settembre alle 12 nella Sala del Consiglio comunale, con il concerto della violinista Lora Markova e del violoncellista Klaudio Zoto, alla presenza delle autorità cittadine e regionali. In questa edizione prende forma anche la collaborazione con la fondazione tedesca Villa Musica Rheinland-Pfalz, impegnata nel sostegno ai giovani artisti internazionali.

La sera stessa il programma si sposta al Rossetti, dove alle 20.30 è fissato il concerto inaugurale con Emmanuel Pahud, primo flauto dei Berliner Philharmoniker, Enrico Bronzi e l'Ensemble l'Appassionata. Il focus sarà dedicato alla famiglia Bach. Sempre al Rossetti, il 18 settembre alle 20.30, arriverà la Camerata Salzburg per il 75° anniversario della fondazione, diretta da Finnegan Downie Dear con i fratelli Lucas e Arthur Jussen al pianoforte. Per entrambe le serate è previsto alle 19.15 l'incontro con gli artisti al Caffè Rossetti del Politeama.

Dal ballo viennese alla musica nelle case

Tra i momenti più caratterizzati del calendario c'è anche il Gran Ballo del Festival, in programma il 19 settembre alle 20.30 al Ridotto del Teatro Verdi. Protagonista sarà la Vienna Imperial Orchestra diretta da Russell McGregor, con Alessio Colautti nel ruolo di maestro di cerimonia.

Accanto ai concerti nei luoghi più noti della città, la rassegna conferma la scelta di portare la musica in contesti raccolti e ravvicinati. Torna così la Hausmusik, con esecuzioni ospitate in case private, al Caffè San Marco e in altri spazi rappresentativi del tessuto cittadino. Restano inoltre in calendario gli appuntamenti pensati per il pubblico più giovane e per le famiglie.

Spazio anche alla musica in tempo reale a distanza

Nel programma 2026 trova posto anche un capitolo dedicato all'innovazione. È annunciato infatti un concerto realizzato in simultanea con più città del mondo attraverso il progetto LOLA, acronimo di Low Latency, sistema che permette performance condivise a distanza in tempo reale.

È un elemento che amplia ulteriormente il profilo del festival, affiancando ai grandi interpreti e ai repertori classici una proposta aperta anche alle sperimentazioni tecnologiche. In questo modo la rassegna prova a tenere insieme tradizione musicale, divulgazione e nuove modalità di fruizione.

Come acquistare i biglietti

Per gli appuntamenti ospitati al Rossetti la prevendita fa capo alla biglietteria del teatro: lunedì e sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre da martedì a venerdì l'orario è continuato dalle 10 alle 19. Per i concerti al Teatro Verdi si possono contattare i numeri 040 6722298 e 040 6722299, dal martedì al sabato dalle 9 alle 16 e la domenica dalle 10 alle 13.

Resta inoltre disponibile il numero verde 800 898 868, attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 21, oltre al recapito 040 362408 per le informazioni sul festival. Gli appuntamenti di settembre fanno da introduzione alla stagione concertistica della Società dei Concerti Trieste, che nel 2026 raggiunge la sua 95ª edizione.

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