Trieste, ABC lancia una ricerca in città: servono nuovi spazi per continuare l’aiuto alle famiglie del Burlo
L’associazione che sostiene i piccoli pazienti della chirurgia pediatrica deve lasciare gli attuali locali e cerca una sede adatta, anche in comodato.
Per molte famiglie che arrivano a Trieste per le cure dei loro figli al Burlo, ABC Bambini Chirurgici è un punto di appoggio concreto prima ancora che un’associazione. Ora questa rete di sostegno ha bisogno di trovare una nuova casa operativa in città, così da non interrompere servizi costruiti in oltre vent’anni di lavoro accanto ai bambini ricoverati in chirurgia pediatrica.
L’urgenza nasce dal fatto che gli spazi utilizzati finora non saranno più disponibili. Per questo l’associazione sta cercando un immobile che possa ospitare uffici, attività organizzative e momenti dedicati all’accoglienza delle famiglie, con la preferenza per una soluzione in comodato d’uso o con canone sostenibile.
Un’esigenza che riguarda tutta la rete del Burlo
La richiesta non riguarda soltanto un cambio di indirizzo. La sede, infatti, è il luogo da cui vengono coordinati i progetti che affiancano i piccoli pazienti dell’IRCCS Burlo Garofolo e i loro genitori, spesso costretti a spostarsi da altre regioni per affrontare ricoveri, visite e percorsi delicati.
Negli anni ABC ha allargato la propria attività, coinvolgendo più figure professionali, collaboratori e volontari. Oggi serve quindi uno spazio più funzionale, possibilmente in una zona facilmente raggiungibile, capace di sostenere il lavoro quotidiano dell’associazione e i rapporti con partner, sostenitori e realtà del territorio triestino.
Che cosa deve avere la nuova sede
La struttura cercata dovrà essere abbastanza ampia da accogliere diverse funzioni: postazioni per il coordinamento, ambienti per progettazione e incontri, stanze per la gestione delle accoglienze, spazi per la formazione dei volontari e aree di servizio per custodire materiali e attrezzature.
Attorno alle attività di ABC lavora un gruppo di circa dieci persone, a cui si aggiunge una presenza costante di volontari. Nei locali devono trovare posto anche giochi, colori, strumenti educativi e piccoli oggetti utilizzati durante l’anno nei reparti e nei percorsi rivolti ai bambini e alle famiglie.
Un appello rivolto a Trieste e al territorio
L’associazione si rivolge a enti pubblici, fondazioni, imprese, privati e realtà locali che possano mettere a disposizione un immobile compatibile con queste necessità. Chi vuole offrire un aiuto o verificare la disponibilità di spazi può contattare direttamente ABC via WhatsApp al numero 3497425871.
La direttrice Giusy Battain ha ricordato che la sede non è un semplice ufficio, ma un luogo che nel tempo è diventato riferimento stabile per l’ascolto e la vicinanza ai nuclei familiari. Un ringraziamento è stato espresso anche a Confindustria Alto Adriatico, che finora ha garantito gli spazi in comodato, permettendo all’associazione di destinare più risorse ai progetti per i bambini.
I servizi che oggi passano da questa organizzazione
Tra le attività principali c’è il Progetto Accoglienza, che mette a disposizione alloggio gratuito nelle Case ABC: attualmente sono sei appartamenti a Trieste, destinati alle famiglie che arrivano da fuori regione, con un supporto che può comprendere anche le spese di viaggio.
Accanto all’ospitalità c’è il sostegno psicologico ed emotivo, affidato a psicologi che seguono genitori e figli dalla diagnosi prenatale fino al periodo successivo alle dimissioni. A questo si aggiunge il lavoro dei volontari, presenti con attività ludiche nei reparti.
Un altro filone è “A scuola con ABC”, percorso educativo portato negli istituti per affrontare con studenti e studentesse temi come unicità, inclusione e prevenzione del bullismo, partendo dall’esperienza della fragilità. L’associazione continua inoltre a supportare l’ospedale con donazioni di apparecchiature e interventi di allestimento degli spazi, mentre tra gli obiettivi c’è anche la crescita del Modello ABC, ricerca scientifica pensata per rendere replicabili i servizi su scala nazionale.
I numeri confermano una domanda in aumento
Nel 2025 ABC ha assicurato 264 accoglienze gratuite nelle proprie strutture, per un totale di 1.596 notti offerte alle famiglie dei bambini in cura al Burlo Garofolo. Si tratta di un aumento del 41% rispetto all’anno precedente, segnale di un bisogno che continua a crescere.
Le provenienze raccontano bene la portata del servizio: il 52% delle famiglie accolte arriva dal Nord Italia, il 10% dal Centro e il 38% dal Sud. Per Trieste significa ospitare una realtà che ha radici cittadine ma una funzione che supera i confini regionali. Trovare una nuova sede, in questo quadro, non è solo una necessità logistica: è un passaggio decisivo per continuare a dare continuità a un aiuto che per molte persone diventa essenziale nei momenti più difficili.