Trallallero 2026, l’autunno dei più giovani passa da Gemona, Artegna e Tarcento

Dal 10 al 18 ottobre il festival diffuso dedicato a bambini, ragazzi, scuole e famiglie torna in tre comuni friulani con spettacoli, laboratori e progetti condivisi.

09 ottobre 2026 09:57
Trallallero 2026, l’autunno dei più giovani passa da Gemona, Artegna e Tarcento -
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Per nove giorni l’area tra Gemona del Friuli, Artegna e Tarcento diventerà un laboratorio culturale aperto a bambini, adolescenti, famiglie e scuole. Dal 10 al 18 ottobre 2026 torna infatti il Festival Trallallero, appuntamento ormai riconoscibile nel panorama friulano dedicato alle nuove generazioni.

L’edizione numero 16 sceglie come filo conduttore i “Microcosmi”, un tema che richiama relazioni, paesaggi, comunità e percorsi creativi. L’idea è costruire occasioni di incontro in luoghi diversi del territorio: teatri, biblioteche, plessi scolastici e spazi all’aperto entrano così nella stessa mappa culturale.

A promuovere la rassegna è Teatro al Quadrato, che anche quest’anno punta su una formula diffusa e su un programma capace di parlare a fasce d’età molto diverse, dai piccolissimi fino ai ragazzi delle scuole superiori.

Tre comuni coinvolti e un festival che parla al territorio

Il valore dell’iniziativa sta anche nella sua dimensione locale. Non un solo palcoscenico, ma una rete tra Gemona, Artegna e Tarcento, con appuntamenti distribuiti e pensati per mettere in contatto comunità, famiglie e operatori culturali.

Il progetto continua così a crescere mantenendo una forte radice friulana. Nato nel 2011 come spazio di confronto artistico per le realtà del Friuli Venezia Giulia, nel tempo ha consolidato un profilo stabile tra le manifestazioni rivolte all’infanzia e all’adolescenza. Dal 2015 segue una cadenza biennale: negli anni pari si concentra maggiormente sulla formazione, mentre in quelli dispari amplia il cartellone degli spettacoli.

Il via ad Artegna con un laboratorio sul libro illustrato

Tra i primi appuntamenti annunciati c’è “Il Grande Fiume”, previsto sabato 10 ottobre alle 10 nella biblioteca di Artegna. L’attività, curata da LONA Fanzine e rivolta ai bambini dai 6 anni, prende spunto dall’albo illustrato “Ondina e Goran” di Chiara Signorini Gremigni.

Il laboratorio accompagnerà i partecipanti dentro il percorso di nascita di un libro illustrato, fino alla costruzione condivisa di una nuova storia. Un’apertura che mette subito al centro immaginazione, lettura e partecipazione attiva.

Tarcento e la giornata pensata per le famiglie

Domenica 11 ottobre il festival farà tappa al Nido Verde di Tarcento con “FUORI. Una domenica da vivere assieme”, proposta dedicata alle famiglie con bambini fino agli 8 anni e realizzata con 0432 Associazione Culturale.

La mattinata inizierà alle 10 con “Un grande giorno d’autunno”, tra letture, gioco condiviso ed esplorazione dell’ambiente naturale. Dopo il pic-nic autogestito, il programma riprenderà alle 15 con “Un piccolo, piccolissimo giardino”, spettacolo costruito attraverso azioni, oggetti ed elementi presi dal mondo naturale.

Attenzione anche alla primissima infanzia

Trallallero conferma una caratteristica che lo distingue: l’attenzione a tutte le età, compresi i bambini molto piccoli. In questo percorso rientra “PUF!”, in calendario mercoledì 14 ottobre alle 18 al Teatro Lavaroni di Artegna.

Lo spettacolo della compagnia croata Piklec di Čakovec è rivolto ai bambini dai 6 mesi ai 2 anni. In scena due performer senza parole guideranno il pubblico attraverso sei quadri poetici fatti di ritmo, luci, suoni, colori ed emozioni.

Scuole protagoniste e apertura internazionale

Nel programma un ruolo centrale spetta anche agli istituti scolastici, non soltanto come destinatari delle attività ma come parte dei processi creativi. Tra i percorsi già annunciati figurano “Il grande libro della memoria”, sviluppato con gli studenti della secondaria di primo grado di Artegna insieme ad Alessandro Lucci di Omozero Teatro, e “Fantasmi del Bosco”, lavoro del gruppo teatrale dell’ISIS Raimondo D’Aronco di Gemona.

Accanto a questo legame con il territorio, la rassegna mantiene una dimensione internazionale. Attraverso il progetto Chain Reaction e il “Grand Tour”, Trallallero favorirà il contatto tra ospiti italiani e stranieri e altre realtà culturali friulane, con l’obiettivo di far nascere nuove collaborazioni professionali.

Dal 2019 il festival ha rafforzato questa apertura oltreconfine, ospitando anche programmatori teatrali insieme al pubblico. L’edizione 2026 è realizzata da Teatro al Quadrato con il sostegno di enti pubblici, fondazioni, amministrazioni comunali e una rete articolata di partner culturali del Friuli.

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