Trallallero 2026, il Friuli collinare prepara una settimana di teatro diffuso per ragazzi e famiglie

Dal 10 al 18 ottobre il festival toccherà Gemona, Artegna e Tarcento con spettacoli, attività per le scuole e proposte pensate per le nuove generazioni.

30 settembre 2026 18:07
Trallallero 2026, il Friuli collinare prepara una settimana di teatro diffuso per ragazzi e famiglie -
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Una settimana di appuntamenti distribuiti tra paesi, scuole e spazi culturali del Friuli collinare: dal 10 al 18 ottobre 2026 torna Trallallero, rassegna internazionale dedicata all’infanzia, all’adolescenza e al mondo delle famiglie, con iniziative in programma a Gemona del Friuli, Artegna e Tarcento.

L’edizione numero 16 conferma un’impostazione che guarda insieme al territorio e ai più giovani. Il festival è pensato per la fascia 0-18 anni, ma coinvolge anche insegnanti, genitori e comunità locali, con un calendario che unisce spettacoli, laboratori e momenti di partecipazione in luoghi diversi del comprensorio.

Il tema scelto per il 2026

Il filo conduttore di quest’anno è “Microcosmi”, parola che richiama i piccoli mondi che abitano la vita quotidiana: le relazioni, i luoghi vissuti ogni giorno, gli ambienti educativi, i gesti condivisi. L’idea è quella di valorizzare ciò che sta vicino, mettendo in dialogo dimensione artistica e contesto locale.

Secondo i direttori artistici Claudio Mariotti e Maria Giulia Campioli, il festival continua così a lavorare su una caratteristica che ne accompagna il percorso fin dall’inizio: non limitarsi a portare eventi in un’area, ma far sì che siano i paesi, le scuole, le biblioteche e gli spazi naturali a entrare nel racconto culturale.

Tre comuni coinvolti e un pubblico ampio

Gemona del Friuli, Artegna e Tarcento saranno i tre poli della manifestazione. Teatri, biblioteche, edifici scolastici e aree all’aperto ospiteranno le diverse proposte, in un formato diffuso che punta a raggiungere pubblici differenti e a tenere insieme tempo libero e attività educative.

La formula resta quella di un festival che parla ai bambini e ai ragazzi, ma che prova anche a costruire occasioni utili per le famiglie e per il mondo della scuola. In questo senso, Trallallero si conferma come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’autunno nell’area del Gemonese e del Tarcentino.

Le parole dei Comuni del territorio

La presentazione dell’edizione 2026 si è svolta nella sede di Fondazione Friuli, alla presenza dei direttori artistici e dei rappresentanti delle amministrazioni coinvolte: il sindaco di Artegna Alessandro Marangoni, l’assessore welfare e salute di Gemona Raffaella Zilli e l’assessore alla cultura di Tarcento Silvia Fina.

Marangoni ha collegato il significato del festival anche alla storia recente di queste comunità, ricordando come, nel cinquantesimo anniversario del terremoto, il tema della ricostruzione non riguardi soltanto gli edifici ma anche la crescita culturale dei territori. In questa prospettiva, la manifestazione viene letta come un’opportunità per i più giovani e come un momento di incontro tra identità locali e aperture verso l’esterno.

Da Gemona è stato inoltre ribadito il valore educativo dell’iniziativa. La vicesindaco e assessore alla Cultura Flavia Virilli, insieme all’assessore all’istruzione Raffaella Zilli, ha evidenziato il ruolo del teatro come esperienza di conoscenza e immaginazione, capace di entrare anche nel lavoro delle scuole con linguaggi e proposte di respiro internazionale.

Chi organizza e la rete di sostegno

L’organizzazione è curata da Teatro al Quadrato, con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, MiC-Ministero della Cultura, Fondazione Pietro Pittini, Comunità Montana del Gemonese, Comunità Montana del Natisone e del Torre, Primacassa e dei Comuni di Artegna, Tarcento e Gemona del Friuli.

Attorno al progetto si muove anche una rete di collaborazioni che comprende Assitej Italia, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Istituto comprensivo di Tarcento, Chain Reaction Project, Servi di Scena aps, Associazione 0432-Nido Verde scuola nel bosco di Tarcento, Amici del Teatro di Artegna, Rasmus Associazione Culturale, Casa Langer, In-Box Project-rete di sostegno del teatro emergente italiano e Rete API-FVG.

Per informazioni è disponibile il numero 328.5603335. L’appuntamento di ottobre si prepara così a riportare nel Friuli collinare una proposta culturale diffusa, costruita attorno alle nuove generazioni e al legame con i luoghi che le ospitano ogni giorno.

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