Il sabotaggio, l’oleodotto e l’allarme sulle forniture: cosa sta succedendo in Friuli

Danneggiato un traliccio in Carnia, indagini su possibili atti mirati. Tg1 diffonde immagini e ipotesi su ripercussioni energetiche.

12 aprile 2026 10:33
Il sabotaggio, l’oleodotto e l’allarme sulle forniture: cosa sta succedendo in Friuli - Le immagini Ansa del 25 marzo
Le immagini Ansa del 25 marzo
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TOLMEZZO (UD) – Resta alta l’attenzione sulla sicurezza delle infrastrutture energetiche dopo il danneggiamento di un traliccio della rete elettrica nazionale avvenuto in Carnia, con ripercussioni sulla linea ad alta tensione tra Tolmezzo e Paluzza.

Intervento sulla rete elettrica

L’episodio si è verificato lo scorso 25 marzo nel territorio comunale di Tolmezzo, interessando la linea a 132 kV Tolmezzo-Paluzza. In seguito al danno al sostegno della rete, è stata disposta la disconnessione della stazione di pompaggio di Paluzza per consentire interventi urgenti di ripristino. Le operazioni tecniche si sono concluse entro il 29 marzo.

Ripercussioni e attenzione internazionale

La vicenda ha superato i confini nazionali, trovando spazio anche sulla stampa tedesca, che ha ipotizzato possibili azioni mirate contro le forniture energetiche destinate all’Europa centrale. Nello stesso periodo, alcune raffinerie tra cui Miro e Bayernoil hanno fatto ricorso alle scorte strategiche, mentre nel Golfo di Trieste si è registrata una concentrazione anomala di petroliere in attesa, successivamente ricondotta a dinamiche di stoccaggio.

Le immagini diffuse dal Tg1

Un servizio del Tg1 ha mostrato immagini ritenute rilevanti dagli investigatori: un traliccio visibilmente inclinato in una zona isolata tra Friuli e confine austriaco. Nel video si osservano elementi compatibili con un danneggiamento mirato della struttura.

Indagini e infrastrutture coinvolte

Il danneggiamento ha avuto effetti anche sul sistema di trasporto collegato all’oleodotto Tal-Siot, infrastruttura strategica per il rifornimento energetico verso Austria, Germania e Repubblica Ceca. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste insieme al Ros dei Carabinieri, con il supporto dei servizi di intelligence italiani e tedeschi.

Verifiche in corso

La società Terna ha confermato il danneggiamento del sostegno numero 416 da parte di ignoti. Il gestore dell’oleodotto ha invece parlato di un disservizio tecnico, ridimensionando l’impatto dell’episodio. L’apertura di un fascicolo da parte della magistratura e il coinvolgimento degli apparati investigativi indicano un quadro ancora in fase di approfondimento.

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