Torviscosa riporta in mano pubblica Villa Marinotti: via libera definitivo all’operazione
Concluso l’acquisto del complesso storico per 387 mila euro. La dimora sarà destinata a funzioni culturali, museali e di accoglienza.
Un passaggio atteso da tempo segna una nuova fase per uno dei luoghi più rappresentativi di Torviscosa: Villa Marinotti è entrata ufficialmente nel patrimonio comunale. Con la firma dell’atto conclusivo, l’amministrazione ha definito un’operazione del valore complessivo di 387.215,39 euro, riportando alla collettività un bene strettamente legato alla storia della città.
La formalizzazione è arrivata dopo la scadenza del termine previsto per l’eventuale esercizio della prelazione da parte del Ministero della Cultura. Una volta trascorsi i sessanta giorni, il percorso già approvato in Consiglio comunale è diventato definitivo.
Per il territorio si tratta di un’acquisizione che va oltre il solo valore immobiliare. La villa, insieme agli edifici accessori e al parco storico disegnato da Pietro Porcinai, rappresenta infatti un tassello centrale nel racconto urbanistico e industriale di Torviscosa.
Un progetto che guarda a cultura e accoglienza
L’obiettivo indicato dal Comune è trasformare la residenza in uno spazio aperto a funzioni culturali e museali. Tra gli indirizzi già tracciati c’è il trasferimento della biblioteca comunale, affiancato dalla creazione di un infopoint dedicato alla città e ai suoi percorsi di visita.
All’interno della villa troveranno posto anche plastici tattili pensati per ricostruire l’impianto originario di Torviscosa. Il progetto richiama alcuni luoghi simbolo della fondazione urbana, dal teatro alla mensa aziendale, fino allo stabilimento SNIA poi Caffaro, a viale Villa, alle piscine e al municipio con le piazze previste dal disegno iniziale.
Il percorso comprenderà inoltre riferimenti ai centri agricoli nati nel territorio bonificato, in particolare l’Agenzia 1 e l’Agenzia 5. È prevista anche la valorizzazione della raccolta di ceramiche realizzate a Torviscosa tra il 1954 e il 1988 e successivamente donate al Comune.
Le risorse economiche e il sostegno regionale
Il prezzo stabilito per l’immobile è di 350 mila euro, mentre la cifra finale comprende anche oneri notarili, fiscali e catastali. A rendere possibile la chiusura dell’operazione è stato il contributo assegnato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, pari a 500 mila euro e destinato sia all’acquisto sia al recupero conservativo del compendio.
Le somme non assorbite dall’acquisizione saranno utilizzate per gli interventi successivi, legati al restauro e alla futura organizzazione del polo culturale. In questo quadro, la villa viene considerata dall’amministrazione come un investimento sul profilo pubblico e identitario della comunità.
Il peso storico della dimora nella vicenda di Torviscosa
Costruita tra il 1951 e il 1952 come abitazione privata di Franco Marinotti, allora presidente della Snia Viscosa, la villa è connessa direttamente alla nascita della company town friulana. La figura dell’industriale resta infatti centrale nella costruzione dell’identità di Torviscosa, sviluppata attorno allo stabilimento.
Negli anni Cinquanta la residenza accolse anche una raccolta di materiali di età romana, tra elementi architettonici, statue e monumenti funerari, collocati nel giardino e nel sottoportico orientale. Un richiamo esplicito al legame con Aquileia e con la storia più antica dell’area.
Su quel nucleo di reperti si sono concentrati studi specialistici che hanno portato anche all’individuazione di due manufatti di particolare importanza, una testa di Augusto e un frammento di sarcofago, rientrati nei luoghi di provenienza nel 2003.
Un passaggio inserito in una strategia più ampia
L’acquisizione si colloca in un momento in cui Torviscosa sta rafforzando la propria presenza nei circuiti dedicati al patrimonio del Novecento. Dall’11 settembre il Comune è entrato nella Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento, realtà che riunisce amministrazioni impegnate nella tutela e nella promozione di questo tipo di eredità urbanistica e architettonica.
Per il sindaco Enrico Monticolo, il ritorno di Villa Marinotti alla disponibilità pubblica segue la stessa direzione: conservare un luogo simbolico delle origini cittadine e usarlo come leva per attrarre visitatori, studiosi e opportunità di finanziamento. La futura funzione della dimora, insieme al parco e agli edifici annessi, punta così a dare a Torviscosa un nuovo spazio di riferimento per la memoria e la vita culturale locale.