Tolmezzo, in carcere si impara l’arte degli scarpets: al via il primo modulo con nove detenuti

Nella Casa circondariale parte un percorso del Museo Carnico dedicato alle calzature tradizionali della Carnia: 30 ore per apprendere la cucitura delle solette.

06 luglio 2026 17:50
Tolmezzo, in carcere si impara l’arte degli scarpets: al via il primo modulo con nove detenuti -
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A Tolmezzo una tradizione simbolo della Carnia entra negli spazi della Casa circondariale e diventa occasione di formazione. Ha preso avvio il laboratorio dedicato agli scarpets carnici, con un primo gruppo formato da nove detenuti coinvolti in un percorso pratico legato a una lavorazione artigianale storica del territorio.

L’iniziativa nasce con un doppio obiettivo: da un lato trasmettere un sapere locale che rischia di restringersi a poche mani esperte, dall’altro offrire competenze concrete a chi partecipa al corso, in una prospettiva che guarda anche al reinserimento attraverso il lavoro.

A promuovere il progetto è la Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, all’interno del programma “Casa Gortani, tramandare il futuro. A scuola di scarpets e antichi mestieri delle eccellenze artigianali carniche”.

Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti
Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti

Un sapere della Carnia portato dentro l’istituto

Il laboratorio ruota attorno a una delle espressioni più riconoscibili dell’artigianato carnico: gli scarpets, calzature tradizionali realizzate a mano. In questa prima fase l’attenzione è concentrata sulle solette, elemento fondamentale della lavorazione, che i partecipanti imparano a cucire manualmente secondo tecniche precise.

Il modulo iniziale prevede 30 ore di attività e viene seguito da due artigiane autorizzate all’uso del marchio di certificazione “Scarpetti”®. Gli strumenti necessari vengono messi a disposizione dal Museo Carnico, che accompagna così un percorso pensato prima di tutto come esperienza formativa.

Formazione prima della produzione

In questa fase non è stato indicato un obiettivo numerico legato ai pezzi da realizzare. La scelta è quella di partire dall’apprendimento, costruendo passo dopo passo abilità tecniche che possano diventare solide e utilizzabili anche in seguito.

Secondo quanto illustrato dalla Fondazione, il corso dovrebbe consentire ai partecipanti di acquisire competenze specifiche nella realizzazione delle solette e, in prospettiva, di contribuire a lavorazioni su misura destinate alle artigiane che confezionano gli scarpets certificati.

Il valore del progetto, quindi, non riguarda soltanto la conservazione di un mestiere tradizionale. C’è anche l’idea di trasformare un patrimonio culturale del Friuli montano in un’occasione concreta di crescita personale e professionale.

La collaborazione con il Museo Carnico

La presidente della Fondazione Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, Aurelia Bubisutti, ha sottolineato il significato dell’avvio del laboratorio, indicandolo come un passaggio rilevante per dare continuità a un’eccellenza artigianale della Carnia e, insieme, per valorizzare la funzione inclusiva della cultura materiale.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alla direttrice della Casa circondariale di Tolmezzo, Irene Iannucci, oltre che alla direzione e al personale dell’istituto, per la collaborazione che ha reso possibile l’attivazione del corso.

L’avvio dell’iniziativa è indicato alla data del 6 luglio 2026. Per il territorio si tratta di un’esperienza che mette in relazione identità locale, trasmissione dei mestieri e formazione all’interno di un contesto delicato come quello carcerario, con un progetto che parla direttamente alla comunità carnica.

Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti
Casa circondariale di Tolmezzo, parte il laboratorio sugli scarpets carnici per 9 detenuti

Il laboratorio segna così un primo passo concreto: portare dentro il carcere una competenza profondamente legata alla storia della Carnia e trasformarla in un percorso utile, riconoscibile e radicato nel Friuli.

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