Territorio, il confronto in Fvg si sposta sui Comuni: nel testo spazio anche a ciclabilità e suolo

Dalla discussione sulla riforma urbanistica emergono modifiche accolte su rigenerazione, reti per i porti e tempi di adeguamento degli strumenti comunali.

02 ottobre 2026 16:17
Territorio, il confronto in Fvg si sposta sui Comuni: nel testo spazio anche a ciclabilità e suolo -
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Non c’è solo l’impianto generale della riforma regionale sul governo del territorio. Nel passaggio in Consiglio del Friuli Venezia Giulia stanno prendendo forma anche alcuni correttivi che toccano da vicino i Comuni, la mobilità in bicicletta, la gestione del suolo e l’organizzazione dei collegamenti con le aree portuali.

A richiamare i punti entrati nel provvedimento è Giulia Massolino, consigliera regionale di Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, che fa il punto sugli emendamenti presentati dal gruppo e sugli ordini del giorno che hanno ottenuto il via libera della Giunta.

Tra gli aspetti evidenziati c’è il peso riconosciuto ai Consigli comunali nei percorsi di pianificazione sovracomunale. Gli indirizzi strategici con cui le amministrazioni parteciperanno ai tavoli di area vasta, secondo quanto riferito, dovranno passare prima da una deliberazione delle assemblee elettive locali.

Per una regione come il Friuli Venezia Giulia, dove i rapporti tra scelte territoriali e autonomie locali restano centrali, il tema ha un rilievo politico preciso: l’obiettivo indicato è evitare che decisioni con effetti concreti sui territori vengano definite senza un mandato esplicito dei Comuni.

Rigenerazione urbana e qualità degli spazi

Un altro capitolo riguarda la rigenerazione urbana, considerata da Massolino uno dei punti più significativi tra quelli accolti. Il perimetro degli interventi non si fermerebbe infatti alla semplice sostituzione o trasformazione dell’esistente.

Nel testo rientrano anche opere di de-impermeabilizzazione e di rinaturalizzazione dei terreni già compromessi, con un richiamo al ruolo delle infrastrutture verdi e alla qualità dello spazio pubblico. Un’impostazione che lega il tema urbanistico a quello ambientale, con effetti potenziali sulle future scelte locali.

Bici, parcheggi e mobilità sostenibile

Sul versante della mobilità, la pianificazione regionale recepisce anche il riferimento alla mobilità sostenibile tra i propri obiettivi. Vengono inoltre riconosciute velostazioni e strutture per la ciclabilità come dotazioni urbanistiche.

Accolto anche un ordine del giorno che impegna la fase attuativa a definire un tetto ai parcheggi per le auto private e, allo stesso tempo, standard minimi per la sosta sicura delle biciclette. Il riferimento è alla direttiva europea destinata a entrare in vigore dal gennaio 2027.

Porti e logistica: l’obiettivo è separare il traffico pesante

Nel confronto sulla riforma è entrato anche il nodo dei collegamenti con gli ambiti portuali e retroportuali, tema sensibile per il Friuli Venezia Giulia per le ricadute sulla viabilità ordinaria. L’indicazione accolta punta a organizzare l’accessibilità a queste aree attraverso una rete dedicata, sia su strada sia su ferro.

La finalità indicata è quella di non trasferire il peso del traffico merci sulle direttrici residenziali e urbane. Nello stesso quadro vengono ricondotte anche le aree buffer e logistiche, che dovranno essere connesse a questo sistema dedicato.

Scadenze della riforma e passaggi ancora aperti

Massolino richiama poi il tema dei tempi. Il regolamento attuativo dovrà arrivare entro 180 giorni e solo dalla sua pubblicazione inizierà a decorrere il termine assegnato ai Comuni per adeguare i propri strumenti urbanistici.

Secondo la consigliera, questa scansione permetterà agli enti locali di lavorare con un quadro più definito, senza dover intervenire prima di conoscere nel dettaglio le regole applicative.

Nel giudizio finale restano però alcune riserve. Tra i punti su cui, secondo Massolino, non ci sarebbe stata sufficiente apertura figurano la partecipazione, le proprietà collettive e i Gect. La partita, osserva, non si chiude con l’approvazione della legge: una parte decisiva si giocherà nella stesura del regolamento e nel modo in cui Regione e Comuni lo tradurranno in pratica.

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