Terreni privati esposti al dissesto, in Friuli Venezia Giulia parte il fondo regionale da 750 mila euro
La Regione finanzia progettazione e lavori su fondi privati con contributi fino a 10mila e 60mila euro.à private: domande possibili in presenza di rischio riconosciuto e ordinanza del sindaco.
Per chi in Friuli Venezia Giulia deve affrontare lavori urgenti su terreni o immobili privati in zone fragili, arriva un sostegno economico regionale dedicato. La Regione ha reso operativo un bando da 750 mila euro destinato agli interventi di messa in sicurezza nelle situazioni in cui il pericolo idrogeologico sia già stato accertato.
La misura guarda a proprietari, attività economiche e professionisti chiamati a intervenire su fondi privati dopo un provvedimento del sindaco. L'obiettivo è alleggerire il peso di spese che, soprattutto nei contesti più esposti a frane o instabilità del terreno, possono diventare difficili da sostenere senza un aiuto pubblico.
Quanto vale il sostegno previsto
Il plafond complessivo ammonta a 750 mila euro ed è diviso in due capitoli. Una prima quota, pari a 110 mila euro, servirà a coprire i costi legati alla fase progettuale, mentre 640 mila euro sono riservati all'esecuzione materiale delle opere.
Per ciascuna richiesta, il contributo potrà arrivare fino a 10 mila euro per la progettazione e fino a 60 mila euro per i lavori. Si tratta quindi di un intervento pensato non solo per avviare la parte tecnica, ma anche per accompagnare concretamente la realizzazione degli interventi di consolidamento e protezione.
A chi si rivolge il bando
La platea dei beneficiari comprende persone fisiche, imprese e liberi professionisti. Il punto centrale, però, è che non si tratta di un finanziamento generico: il sostegno è legato a casi in cui la criticità sia già stata formalmente riconosciuta.
Questo significa che il contributo entra in gioco quando su quella proprietà privata esiste una situazione di rischio certificata e un'ordinanza sindacale che impone o rende necessario intervenire. È un criterio che delimita con precisione l'ambito della misura e la indirizza verso le urgenze già emerse sul territorio.
La scelta della Regione sul fronte prevenzione
Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale e nasce da un emendamento presentato dal consigliere regionale Giuseppe Ghersinich insieme al Gruppo Lega durante l'esame della Legge di stabilità 2026.
Alla base c'è l'idea che la prevenzione del dissesto non debba riguardare soltanto strade, opere pubbliche o infrastrutture, ma anche i beni privati che, in alcune aree del Friuli Venezia Giulia, possono trovarsi esposti a problemi già noti. In questo quadro il fondo regionale prova a dare una risposta a cittadini e attività economiche chiamati a opere costose per ridurre il pericolo.
Per il territorio friulano, dove il tema della stabilità dei versanti e della sicurezza dei fondi ritorna periodicamente nel dibattito pubblico, il bando aggiunge uno strumento specifico rivolto a chi deve agire su proprietà private. Le risorse non risolvono da sole il problema del dissesto, ma aprono una possibilità concreta per affrontare progettazione e lavori con un supporto economico dedicato.