Tarvisio rafforza l’assistenza di vallata: Casa della Comunità attiva giorno e notte con il 116117
Nel presidio sanitario della Valcanale cure primarie, servizi amministrativi e specialisti. La struttura copre anche le ore serali e i fine settimana.
Per chi vive tra Valcanale e Canal del Ferro, il punto più concreto è uno: a Tarvisio c’è ora un presidio sanitario pensato per dare risposte nell’arco delle 24 ore, integrando attività ambulatoriale diurna e continuità assistenziale attraverso il numero 116117 nelle restanti fasce orarie.
La Casa della Comunità viene indicata come riferimento per un territorio montano ampio e poco densamente abitato, dove la vicinanza dei servizi pesa molto nella vita quotidiana. L’obiettivo è offrire un’alternativa ai pronto soccorso per i bisogni che possono essere seguiti sul territorio, evitando spostamenti inutili verso le strutture ospedaliere.
Nella giornata di oggi, 29 settembre 2026, la sede è stata visitata dall’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi, dal direttore generale di Asufc Denis Caporale e dai rappresentanti dei Comuni della zona. Al centro dell’incontro, il ruolo che questa struttura può avere per residenti e presenze stagionali in un’area che, oltre alla popolazione stabile, registra anche flussi significativi di persone.
Un presidio unico per una zona montana ampia
La sede di Tarvisio concentra in un solo luogo funzioni sanitarie, sociosanitarie e amministrative. Per un’area come quella della montagna friulana, questo significa avere un accesso più immediato a servizi che altrimenti richiederebbero spostamenti più lunghi, con tutte le difficoltà legate alle distanze e ai collegamenti.
Secondo quanto spiegato durante la visita istituzionale, la struttura è stata organizzata per diventare un riferimento riconoscibile e abituale per la comunità locale. Il modello punta a una presenza stabile e facilmente accessibile, utile anche a orientare i cittadini verso il canale assistenziale più adatto.
Come funziona l’apertura tra giorno, notte e weekend
L’ambulatorio dedicato alle cure primarie è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 20. Nelle ore successive, così come nei fine settimana, entra in gioco la continuità assistenziale collegata al 116117, con un’organizzazione costruita per non sottrarre attività ai medici di medicina generale.
Riccardi ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando il valore del servizio telefonico nel guidare le persone verso la risposta corretta. Per la Regione, il rafforzamento della presa in carico territoriale resta uno degli strumenti principali per ridurre gli accessi non appropriati ai pronto soccorso, che oggi rappresentano una quota molto alta del totale.
Dal punto di vista del personale già presente, la Casa della Comunità può contare su otto infermieri e quattro operatori sociosanitari, oltre ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. L’indicazione emersa è quella di proseguire con un ampliamento graduale delle professionalità, in particolare sul fronte specialistico.
Dai prelievi alle visite specialistiche: cosa si trova nella sede di Tarvisio
All’interno del presidio sono attivi il Punto unico di accesso, con supporto amministrativo e assistente sociale, il Cup, l’anagrafe sanitaria, il punto prelievi e il punto infermieristico con attività di elettrocardiografia. A questi si aggiungono i servizi infermieristici domiciliari e riabilitativi, insieme alla fisioterapia.
Il ventaglio delle attività comprende anche visite e prestazioni specialistiche in odontoiatria, ginecologia, diabetologia, fisiatria, neurologia, salute mentale e igiene pubblica, con programmazioni differenziate. La sede ospita inoltre la postazione di emergenza territoriale collegata al 112 e garantisce screening e vaccinazioni.
Il ruolo nella rete sanitaria del Friuli Venezia Giulia
La struttura di Tarvisio si inserisce nel sistema regionale delle Case della Comunità che lavorano in collegamento con il 116117. In Friuli Venezia Giulia queste realtà sono ormai circa una trentina e rappresentano uno degli assi su cui la Regione punta per rafforzare l’assistenza di prossimità, soprattutto nelle zone periferiche e di montagna.
Per il territorio dell’estremo Nord del Friuli, il dato più rilevante resta però molto concreto: avere in un’unica sede servizi amministrativi, infermieristici, assistenziali e specialistici. Tra i temi indicati per i passaggi successivi c’è anche quello dei trasporti, per il quale è stata richiamata la necessità di un lavoro condiviso con le amministrazioni comunali.
In una realtà come quella di Tarvisio, dove le distanze incidono sull’accesso alle cure, la tenuta di questi servizi territoriali può fare la differenza non solo nell’organizzazione sanitaria, ma anche nella qualità della vita quotidiana delle comunità di vallata.