Sutrio ritrova la sua elementare: rientro nelle aule restaurate dopo un lungo stop

La primaria Dante Alighieri torna operativa con il nuovo anno scolastico 2026: investimento regionale da 2,185 milioni tra struttura, energia e spazi didattici.

08 settembre 2026 18:31
Sutrio ritrova la sua elementare: rientro nelle aule restaurate dopo un lungo stop -
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Per Sutrio il ritorno dei bambini nella sede storica della scuola primaria non è soltanto una riapertura scolastica, ma un passaggio che riguarda da vicino la vita del paese. Da domani le classi torneranno infatti alla Dante Alighieri, rimasta inutilizzata per anni e ora riconsegnata alla comunità dopo un intervento complessivo da 2 milioni e 185mila euro.

L’edificio, chiuso dal 2019 dopo le verifiche sulla vulnerabilità sismica che avevano imposto il trasferimento degli alunni, è stato completato a fine giugno ed è pronto ad accogliere l’avvio dell’anno scolastico 2026. La riapertura è stata salutata oggi con una cerimonia a cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, il sindaco Manlio Mattia e il vicepresidente del Consiglio regionale Stefano Mazzolini, insieme a insegnanti, famiglie e cittadini.

Un presidio importante per la montagna

In un centro della Carnia come Sutrio, la presenza della scuola ha un peso che va oltre l’attività didattica. Significa servizi per le famiglie, continuità per i residenti e un segnale concreto di attenzione verso i territori montani, dove ogni struttura pubblica mantiene un valore strategico per la tenuta della comunità.

Durante l’inaugurazione, Amirante ha richiamato proprio questo aspetto, indicando il rientro degli alunni come un momento particolarmente significativo per il paese. La restituzione dell’edificio, in questa chiave, assume il valore di un recupero funzionale ma anche civile.

Da dove arrivano le risorse

L’opera è stata sostenuta interamente con fondi regionali. Il quadro economico comprende 640mila euro dalla Concertazione 2022, un milione di euro dalla Concertazione 2025 e altri 545mila euro provenienti dai fondi della Protezione civile.

La somma ha permesso di affrontare un intervento ampio, non limitato alla sola messa in sicurezza della struttura. Il risultato è un edificio rinnovato sia sotto il profilo tecnico sia nell’organizzazione degli ambienti destinati agli alunni.

Interventi strutturali e aule ripensate

Il lavoro eseguito sulla primaria ha riguardato anzitutto l’adeguamento antisismico e il miglioramento dell’efficienza energetica, due punti centrali per riportare la scuola in piena funzionalità. Accanto a questi aspetti sono stati aggiornati anche gli spazi interni, con arredi nuovi e una configurazione più adatta alle esigenze della didattica attuale.

Per la parte legata all’innovazione degli ambienti scolastici è stato utilizzato uno specifico bando regionale promosso dalla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, guidata dall’assessore Alessia Rosolen. L’intervento ha quindi unito sicurezza, contenimento dei consumi e qualità degli spazi educativi.

Il recupero di un edificio legato a Gino Valle

La Dante Alighieri non è una scuola qualsiasi nel panorama locale. Costruita tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, conserva un rilievo architettonico collegato a Gino Valle, figura importante del Novecento regionale.

Nel progetto di recupero è stato coinvolto l’architetto Pietro Valle, nipote del progettista, con l’obiettivo di salvaguardare l’impostazione originaria dell’opera. La riqualificazione ha quindi cercato un equilibrio tra l’aggiornamento tecnico dell’edificio e la tutela della sua identità architettonica.

Al termine della cerimonia, il ringraziamento è andato all’amministrazione comunale, ai professionisti, ai tecnici e alle imprese che hanno seguito il cantiere. Per Sutrio, adesso, il dato più concreto è uno: con il nuovo anno scolastico i bambini tornano finalmente nelle loro aule.

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