La Carnia apre le porte all’Europa: Sutrio accoglie giovani europei tra cjarsons e tradizioni locali

Sutrio ospita giovani europei: laboratori culinari e visite guidate alla scoperta delle tradizioni carniche.

01 aprile 2026 10:41
La Carnia apre le porte all’Europa: Sutrio accoglie giovani europei tra cjarsons e tradizioni locali -
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SUTRIO (UD) Nei giorni scorsi, la Carnia ha aperto le sue porte all’Europa ospitando a Sutrio 16 giovani provenienti da diversi Paesi dell’Unione, con l’obiettivo di far conoscere il territorio e le tradizioni locali attraverso laboratori culinari e visite guidate nel borgo.

Un progetto europeo in Carnia

L’iniziativa è stata promossa dal Centro EUROPE DIRECT Montagna friulana, in collaborazione con l’Associazione del Parlamento Europeo dei Giovani e il Comune di Sutrio, all’interno del programma della sessione nazionale del Parlamento Europeo dei Giovani svoltasi a Pordenone. La sessione ha riunito oltre 200 studenti tra i 16 e i 25 anni da tutta Europa, offrendo loro l’opportunità di confrontarsi sui principali temi di attualità europea. La visita in Carnia è stata uno dei momenti dedicati alla scoperta dei territori ospitanti.

Laboratori culinari e visite guidate

Durante la giornata, i partecipanti, guidati dalla foodblogger Chiara Selenati, hanno preso parte a laboratori dedicati ai cjarsons, piatto simbolo della tradizione carnica, e a un dolce tipico locale. L’esperienza ha permesso di conoscere non solo le ricette, ma anche la storia e i valori culturali che esse rappresentano. Il programma ha incluso anche una visita al paese, con approfondimenti sul modello dell’albergo diffuso e sulla storica lavorazione del legno.

Apprezzamento da parte delle istituzioni locali

L’iniziativa ha ricevuto il plauso del Comune di Sutrio. La Vicesindaco Fiorenza Magnani ha dichiarato: “È stato un piacere accogliere questi ragazzi. Occasioni come questa permettono di far conoscere la nostra storia e le nostre tradizioni a un pubblico internazionale, creando un dialogo autentico con le nuove generazioni”.

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