Una startup nata all’Università di Udine entra nel piano da 2 milioni di Area Science Park

EMC Gems tra le cinque nuove realtà ammesse a Deep Tech Revolution. Il programma raddoppia risorse e posti, con dieci imprese finanziate in totale.

20 maggio 2026 15:51
Una startup nata all’Università di Udine entra nel piano da 2 milioni di Area Science Park -
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C’è anche un nome friulano nel rafforzamento di Deep Tech Revolution, il programma promosso da Area Science Park per sostenere imprese ad alto contenuto scientifico. Tra le nuove realtà ammesse compare infatti EMC Gems, azienda di Udine nata come startup dell’ateneo friulano, selezionata nella seconda tornata che porta il totale delle imprese finanziate da cinque a dieci.

La decisione è arrivata dopo l’esame delle candidature raccolte nei mesi scorsi: Area Science Park ha scelto di aumentare la disponibilità economica del bando, passata da 1 a 2 milioni di euro, così da includere altre cinque iniziative collocate ai vertici della graduatoria.

Per il territorio friulano il dato più rilevante è proprio l’ingresso di EMC Gems, realtà che lavora su simulazione elettromagnetica e strumenti cloud per la progettazione di dispositivi complessi, in un settore che incrocia ricerca avanzata e applicazioni industriali.

Il progetto udinese selezionato

L’impresa friulana partecipa con TWINERGY – Digital Twin Platform for High-Efficiency Power Converter Design, proposta concentrata su una criticità tecnica sempre più centrale nell’elettronica contemporanea: progettare convertitori di potenza, trasformatori planari e solid-state transformers con standard più alti di compattezza, efficienza e affidabilità.

Secondo quanto illustrato nel programma, la piattaforma punta a snellire uno dei passaggi più complessi dello sviluppo industriale, oggi spesso rallentato da simulazioni specialistiche e da cicli lunghi di test. L’obiettivo è combinare digital twin, intelligenza artificiale generativa e simulazione elettromagnetica ad altissima velocità per ridurre errori, tempi di sviluppo e numero di prototipi fisici.

Le applicazioni potenziali toccano comparti molto diversi tra loro: data center, mobilità elettrica, aerospazio, robotica, fonti rinnovabili e reti intelligenti. Un profilo che spiega bene perché il progetto abbia trovato spazio in un programma dedicato all’innovazione deep tech.

Da Udine al programma nazionale dell’innovazione

EMC Gems arriva da un percorso costruito su oltre vent’anni di ricerca accademica nel campo della modellazione elettromagnetica. Negli ultimi anni l’azienda ha sviluppato simulatori proprietari e piattaforme in cloud per la progettazione di dispositivi avanzati, trasferendo competenze maturate in ambito universitario verso applicazioni concrete.

Il legame con Udine non è secondario: la selezione conferma la presenza, anche in Friuli, di competenze in grado di inserirsi in reti nazionali dell’innovazione ad alta intensità tecnologica. Nella distribuzione delle candidature, il Friuli Venezia Giulia si è infatti collocato tra le regioni più attive, con 15 progetti presentati, di cui 6 dall’area udinese.

Come funziona il sostegno alle startup

Ogni impresa ammessa riceverà un supporto del valore di 200 mila euro. Una parte sarà erogata come contributo economico diretto, mentre la restante quota verrà riconosciuta sotto forma di servizi tecnologici e attività di accompagnamento allo sviluppo.

Il percorso avrà durata annuale e consentirà alle startup di utilizzare infrastrutture avanzate di Area Science Park, dai laboratori di genomica ed epigenomica fino a Elettra Sincrotrone Trieste, passando per strumentazioni dedicate ai nanomateriali, ai materiali per l’energia e al calcolo ad alte prestazioni.

Il programma comprende anche momenti di formazione, incontri con esperti, occasioni di networking e visite internazionali in centri di eccellenza, con l’intento di aiutare le giovani imprese a trasformare ricerca e prototipi in crescita industriale.

Le altre nuove realtà ammesse

Insieme alla società udinese entrano nella nuova tranche del programma LivGemini di Roma, attiva nei digital twin per trattamenti cardiovascolari personalizzati; Antares Electrolysis di Genova, impegnata su sistemi elettrochimici per l’idrogeno; DNAswitch di Padova, che lavora su approcci terapeutici per la malattia di Huntington; e Rotonium, sempre di Padova, focalizzata su processori fotonici per il quantum computing.

La presidente di Area Science Park, Caterina Petrillo, ha spiegato che l’ampliamento del bando è stato deciso dopo aver riscontrato un livello particolarmente alto nelle proposte esaminate dalla commissione. La scelta, nelle intenzioni dell’ente, è quella di sostenere idee con forte potenziale di impatto e accompagnarne la crescita anche quando il rischio tecnologico resta elevato.

Con questo allargamento, Deep Tech Revolution consolida il proprio peso nel panorama nazionale e offre anche al Friuli un risultato concreto: una realtà nata a Udine entra in un programma che punta a trasformare ricerca avanzata e sviluppo industriale in nuove opportunità di impresa.

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