Spilimbergo si trasforma in una galleria del cinema: in arrivo le mostre delle Giornate della Luce
Dal 6 al 14 giugno 2026 il festival porta in città la personale di Stefano Cristiano Montesi e due percorsi dedicati a Claudia Cardinale e Antonio Pietrangeli.
A giugno Spilimbergo torna a legare il proprio nome al cinema attraverso la fotografia. Con la dodicesima edizione delle Giornate della Luce, in programma dal 6 al 14 giugno 2026, la città ospiterà un calendario che affianca proiezioni e incontri a un articolato percorso espositivo distribuito tra Palazzo Tadea, Spazio Linzi e alcuni locali del centro storico.
Ad aprire il programma sarà “Stelle”, mostra personale di Stefano Cristiano Montesi, autore noto per il suo lavoro tra set, backstage e ritratti. L’iniziativa inaugura sabato 6 giugno, mentre l’esposizione resterà visitabile a Palazzo Tadea dal 7 giugno fino al 6 settembre.
Per Spilimbergo si tratta di uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili dell’inizio estate, capace di richiamare l’attenzione sul rapporto tra immagine cinematografica e fotografia d’autore. La rassegna è curata da Antonio Maraldi e Alvise Rampini ed è realizzata con la compartecipazione del CRAF – Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia, diretto dallo stesso Rampini.
Un autore che racconta il cinema da vicino
Il percorso dedicato a Montesi riprende le tappe principali della sua attività professionale, costruita nell’arco di decenni accanto a produzioni italiane e internazionali. Nato a Roma nel 1962, si avvicina alla fotografia nel 1989 e, dopo l’esperienza milanese come assistente di Giuseppe Pino, approda negli anni Novanta al lavoro di fotografo di scena con l’agenzia Photomovie.
Da allora ha seguito registi molto diversi per stile e linguaggio, da Gabriele Salvatores a Paolo Virzì, fino a nomi come Ridley Scott, Danny Boyle, Angelina Jolie, Antoine Fuqua e Steven Zaillian. La mostra propone così un viaggio dentro il cinema contemporaneo, osservato non soltanto nel momento dell’azione, ma anche nei tempi sospesi della preparazione e dell’attesa.
Accanto alle immagini di set, trova spazio un nucleo importante di ritratti, ambito centrale nella ricerca di Montesi. Nel suo archivio compaiono interpreti e personalità come Meryl Streep, Christian Bale, Woody Allen e Antonio Banderas, fotografati anche in occasione di festival come Venezia, Berlino e Taormina, in alcuni casi con la Giant Camera Polaroid.
Le opere in mostra a Palazzo Tadea
L’esposizione riunisce fotografie di scena, immagini destinate alla promozione dei film e ritratti costruiti con un forte segno visivo. Il risultato è un racconto del cinema che passa dall’atmosfera dei set all’identità dei personaggi, restituendo il mestiere del fotografo come parte integrante della filiera creativa.
Tra i lavori più recenti compaiono anche titoli come “The Equalizer 3” di Antoine Fuqua, “Ripley” di Steven Zaillian, “Without Blood” di Angelina Jolie e “Lift” di F. Gary Gray. Nelle immagini emergono pause, dettagli, relazioni tra attori e troupe, ma anche l’evoluzione di un settore che negli ultimi anni ha cambiato strumenti e modalità produttive.
Non solo Montesi: due omaggi al grande schermo italiano
Durante il festival, dal 7 al 28 giugno, la città proporrà anche altri due percorsi espositivi dedicati alla memoria del cinema italiano. Allo Spazio Linzi sarà allestita la mostra “Omaggio a Claudia Cardinale. Sul set di La viaccia (Mauro Bolognini, 1961) e di 8½ (Federico Fellini, 1963)”, a cura di Antonio Maraldi e Paolo Zanfini.
Il progetto raccoglie gli scatti di Huguette e Paul Ronald e riporta l’attenzione sugli anni iniziali della carriera di Claudia Cardinale. Allo stesso tempo valorizza il contributo della coppia di fotografi francesi, protagonisti della fotografia di scena nel dopoguerra italiano. Le immagini arrivano dalla Biblioteca Malatestiana – Centro Cinema Città di Cesena – Fondo Divo Cavicchioli.
Un terzo allestimento, “A tavola con Adua e le compagne”, sarà invece distribuito nei locali della ristorazione del centro storico. Curata ancora da Antonio Maraldi, la mostra prende origine dal film di Antonio Pietrangeli presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 1960 e utilizza fotografie di scena di Angelo Pennoni provenienti dal Fondo Antonio Pietrangeli del Centro Cinema Città di Cesena.
Le immagini accompagnano il pubblico dentro l’atmosfera della trattoria attorno a cui ruotano le vite delle protagoniste interpretate da Simone Signoret, Sandra Milo, Emmanuelle Riva e Gina Rovere, offrendo anche uno sguardo sull’Italia di quegli anni.
Festival, partner e orari da segnare
Le Giornate della Luce sono nate da un’idea di Gloria De Antoni e sono dirette insieme a Donato Guerra. L’organizzazione è affidata all’associazione culturale Il Circolo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Città di Spilimbergo e di Fondazione Friuli.
Tra i partner figurano AIC - Associazione Italiana Autori della Fotografia, Ca’ Foscari Challenge School, CRAF, Premio Bookciak, Azione!, Cineteca del Friuli e FAI – Fondo Ambiente Italiano, delegazione di Pordenone, oltre ad altri soggetti del territorio. Contribuiscono inoltre Friul Mosaic, TEF – Territorio, Economia, Futuro, Banca 360 FVG e CATA Artigianato FVG.
Quanto agli orari, “Stelle, ritratti nel cinema di Stefano Cristiano Montesi” sarà aperta a Palazzo Tadea dal 7 giugno al 6 settembre il martedì, mercoledì e giovedì dalle 16 alle 19, mentre venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 19. La mostra dedicata a Claudia Cardinale allo Spazio Linzi sarà visitabile dal 7 al 28 giugno tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Per Spilimbergo, un programma che conferma il ruolo della città come uno dei punti di riferimento regionali per chi segue il dialogo tra fotografia e cinema.