Spessa di Cividale, Zorzettig amplia la sua casa del vino: nasce Cantina Viva tra ospitalità e memoria storica
Nei Colli Orientali inaugura il nuovo spazio dell’azienda friulana: restano la barricaia storica, arrivano aree per l’accoglienza e soluzioni per ridurre i consumi.
Nei Colli Orientali del Friuli prende forma un nuovo tassello del turismo del vino. A Spessa di Cividale l’azienda agricola Zorzettig ha inaugurato Cantina Viva, un intervento che allarga gli spazi aziendali e mette insieme produzione, accoglienza e attenzione al paesaggio.
Il progetto collega una nuova ala alla sede già esistente e sceglie di conservare uno degli elementi più identitari della proprietà, la barricaia storica, mantenuta all’interno del complesso. L’idea è quella di costruire un luogo che non sia soltanto operativo, ma anche visitabile e riconoscibile per chi arriva in questa parte del Friuli.
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier, il vicegovernatore Mario Anzil, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il sindaco di Cividale del Friuli Attilio Vuga.
Una cantina pensata anche per chi visita il territorio
Dentro Cantina Viva trovano posto ambienti che raccontano l’evoluzione dell’azienda oltre la sola attività enologica. Accanto agli spazi legati al vino ci sono infatti una biblioteca che custodisce bottiglie storiche e vecchie annate, un’area per la convivialità chiamata “Focolare” e locali destinati all’ospitalità.
È una scelta che guarda da vicino alla vocazione di Cividale e dei suoi dintorni, dove il rapporto tra impresa agricola e accoglienza è diventato sempre più importante. La cantina, in questa impostazione, diventa esperienza, racconto del territorio e punto di incontro con visitatori e appassionati.
L’intervento si inserisce in un contesto in cui molte aziende vitivinicole friulane stanno lavorando per rafforzare la propria presenza non solo sul mercato, ma anche nell’offerta legata all’enoturismo. In quest’ottica, la nuova struttura aggiunge un elemento ulteriore all’immagine dei Colli Orientali.
Il significato dell’investimento per i Colli Orientali
Durante l’inaugurazione, l’assessore Stefano Zannier ha indicato l’opera come «un esempio significativo della capacità delle imprese vitivinicole del Friuli Venezia Giulia di investire nel futuro, valorizzando il territorio e rafforzando la propria competitività».
Nel suo intervento ha richiamato anche il sostegno che la Regione ha garantito negli anni alle imprese impegnate in percorsi di crescita e innovazione. Il valore dell’operazione, nelle parole dell’assessore, supera dunque la dimensione interna dell’azienda e contribuisce all’attrattività complessiva dell’area.
Per un territorio come quello cividalese, dove vino, paesaggio e flussi turistici dialogano sempre di più, investimenti di questo tipo hanno un peso che va oltre il singolo marchio. Rafforzano la filiera e consolidano l’immagine di una zona già fortemente riconoscibile nel panorama regionale.
Tecnologia, risparmio energetico e radici aziendali
Il nuovo edificio è stato realizzato con soluzioni orientate all’efficienza energetica, alla diminuzione dei consumi e al recupero delle acque. Aspetti che l’azienda considera parte integrante del progetto e che accompagnano la crescita della struttura con un’impostazione attenta alla sostenibilità.
Zorzettig affonda le proprie radici nella storia agricola del Friuli: le prime etichette risalgono al 1874. Accanto alla viticoltura, l’azienda coltiva anche varietà locali di alberi da frutto, tra cui meli, peri, ciliegi e susini, elementi che contribuiscono a definire il profilo della tenuta.
Il risultato è un ampliamento che prova a tenere insieme passato e prospettiva futura: la memoria custodita negli spazi storici, l’organizzazione della produzione e una dimensione di ospitalità sempre più centrale per raccontare il Friuli del vino a chi lo attraversa.