SpazioZero spegne la prima candelina: Pordenone ha il suo nuovo epicentro culturale

SpazioZero compie un anno a Pordenone: numeri record tra eventi, scuola e rigenerazione urbana verso il 2027.

03 marzo 2026 13:40
SpazioZero spegne la prima candelina: Pordenone ha il suo nuovo epicentro culturale -
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PORDENONE – Dodici mesi di programmazione intensa, centinaia di appuntamenti e una partecipazione costante di cittadini e studenti: SpazioZero celebra il suo primo anniversario e si conferma uno dei progetti culturali più incisivi degli ultimi anni in città.

I numeri parlano chiaro: oltre 80 attività didattiche dedicate alle scuole, circa 50 tra conferenze stampa e presentazioni, decine di eventi musicali e incontri pubblici, più di venti partner coinvolti e 1.800 ore di apertura gratuita dell’aula studio. Un risultato che racconta una scommessa vinta.

Inaugurata un anno fa grazie ai fondi PNRR, la sala polifunzionale voluta dal Comune e affidata in gestione a Cinemazero, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, è oggi un esempio concreto di rigenerazione urbana.

Dove prima sorgeva un parcheggio, ora vive uno spazio dinamico che ha restituito vitalità al quartiere, diventando punto di riferimento stabile per studenti, famiglie e operatori culturali.

La crescita culturale della città si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione territoriale, come dimostra anche il recente lancio del biglietto unico per i musei di Pordenone, segnale di una strategia integrata che punta a rafforzare l’attrattività del capoluogo.

Versatilità e contaminazione culturale

“Ogni settimana riceviamo nuove richieste di collaborazione”, spiega Marco Fortunato, presidente di Cinemazero. La necessità di individuare personale dedicato esclusivamente al coordinamento dello spazio testimonia quanto il progetto fosse atteso dalla comunità.

La forza di SpazioZero è la sua grande versatilità: conferenze, mostre, musica, presentazioni, laboratori e format innovativi convivono in un ambiente modulare che favorisce contaminazioni tra linguaggi diversi.

Un dinamismo che dialoga con altre esperienze culturali cittadine, come l’opera lirica per studenti “Alice nel paese delle meraviglie” a Pordenone, ulteriore esempio di come il capoluogo stia investendo in progettualità dedicate alle nuove generazioni.

Cuore pulsante della struttura è l’aula studio, attiva sei giorni su sette fin dalle prime ore del mattino, supportata da un servizio bar che rende l’ambiente un luogo accogliente e vivo per tutta la settimana.

SpazioZero è anche sede di mostre di grande rilievo. Attualmente ospita l’esposizione fotografica “Le magie di Federico Fellini, le alchimie di Deborah Beer”, realizzata in collaborazione con il Fellini Museum. Le immagini inedite raccontano l’universo creativo di Federico Fellini, restituendo uno sguardo prezioso su capolavori come “La città delle donne” e “Ginger e Fred”.

La capacità di SpazioZero di ospitare eventi di qualità si inserisce in un panorama regionale in fermento, che vede protagonisti anche appuntamenti come Realtà o illusione? all’Immaginario di Pordenone, a conferma di una città sempre più proiettata verso l’innovazione culturale.

Nuovi format e sguardo al futuro

Il 2026 si è aperto con iniziative originali come “Un pugno di cornetti”, che propone alle famiglie proiezioni mattutine abbinate a un brunch condiviso, e “L’ora di Cinema”, appuntamenti gratuiti dedicati all’educazione al linguaggio cinematografico.

A un anno dall’inaugurazione, SpazioZero è diventato un presidio culturale stabile e necessario, pronto a giocare un ruolo centrale nel percorso verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.

Il bilancio del primo anno è netto: SpazioZero non è soltanto uno spazio fisico, ma un progetto che ha cambiato il ritmo della città, trasformandosi nel nuovo cuore pulsante di Pordenone.

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