Bloccati in auto nella neve: escursionista e il suo cane recuperati sul Montasio
Escursionista bloccato sul Montasio con il cane: intervento dei vigili del fuoco tra neve e difficoltà.
CHIUSAFORTE (UD) – Intervento complesso nel pomeriggio del 25 marzo 2026 in una zona impervia dei Piani del Montasio, dove un escursionista è rimasto bloccato con la propria auto insieme al suo cane, a causa del rapido peggioramento delle condizioni della neve.
L’allarme è stato lanciato attorno alle 17:00, su richiesta dei Carabinieri, che hanno attivato i Vigili del fuoco dei distaccamenti di Tarvisio e Pontebba.
Operazioni di soccorso tra difficoltà e coordinamento
Dopo aver ricevuto direttamente dall’escursionista le coordinate precise della posizione, la squadra di Tarvisio è partita a bordo di un mezzo fuoristrada equipaggiato con quattro catene da neve, mentre il team di Pontebba è rimasto in attesa al parcheggio di Sella Nevea, pronto a intervenire in supporto.
Un’azione coordinata che ha permesso di gestire in modo efficace un’operazione resa complicata dalle condizioni ambientali.
Terreno instabile: soccorritori costretti a proseguire a piedi
Dopo diversi chilometri percorsi con il mezzo, anche i soccorritori hanno dovuto fermarsi. La scarsa consistenza del manto nevoso ha impedito al fuoristrada di avanzare ulteriormente.
A quel punto, la squadra – composta anche da operatori esperti nel soccorso su neve, ghiaccio e valanghe – ha proseguito a piedi, affrontando un tratto particolarmente delicato.
Recupero in sicurezza per uomo e cane
Una volta raggiunti l’escursionista e il suo cane, i vigili del fuoco hanno constatato che l’autovettura non poteva essere recuperata nell’immediato.
È stata quindi presa la decisione di lasciare il veicolo sul posto e procedere con il rientro a piedi in sicurezza dell’uomo e del suo animale fino al mezzo di soccorso.
Successivamente, entrambi sono stati accompagnati a bordo del fuoristrada fino al parcheggio di Sella Nevea, completando così l’operazione.
Prudenza decisiva: evitati rischi maggiori
Nonostante fosse ben equipaggiato ed esperto, l’escursionista si è trovato in difficoltà a causa delle condizioni del terreno. Determinante è stata la sua scelta di non tentare un rientro autonomo, evitando situazioni potenzialmente pericolose.
Le operazioni di soccorso si sono concluse alle 21:00, senza conseguenze per l’uomo e il cane.